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La Nazione - Conto alla rovescia verso la rivoluzione Il Comitato dell'Authority alle prese con la «zonizzazione»: ecco cosa cambierà

 

di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
IL CONTO alla rovescia è già cominciato: giovedì prossimo, esattamente tra quattro giorni lavorativi, si riunisce il comitato portuale dell’Authority che dovrà rivoluzionare il porto con la nuova «zonizzazione». Non sono parole al vento: le ha dette il presidente Gallanti meno di un mese fa. E il porto aspetta, con un misto di curiosità, speranze e qualche preoccupazione. Il problema vero è che le ampie consultazioni di queste settimane hanno affrontato tutti i temi legati alla ricerca di un progetto di zone omogenee, ma hanno lasciato alcune aree d’ombra.
PRIMA DI TUTTE, quella della zona omogenea per i prodotti forestali, che avrebbe dovuto trasferirsi nel molo Italia liberando l’Alto fondale per le crociere. A quanto si sa invece, l’Alto Fondale rimarrebbe a mezzo servizio: la testata, con circa 3800 metri quadrati di area e 900 metri quadrati di magazzino ex Taf, andrebbe alla Porto 2000 per costituire l’appoggio delle crociere di testa della Msc sugli accosti 46 e 47: gli altri accosti, cioè dal 43 al 45, rimarrebbero alla Cilp che vi continuerebbe ad operare con i forestali avendo anche la conferma dei magazzini retrostanti.
UNA SOLUZIONE ibrida che probabilmente entrambe le parti dichiareranno di subire, in mancanza di meglio. E c’è la corsa con il tempo perché la prima crociera di testa di Msc parte da Livorno il 7 aprile, quando dovranno essere pronti sia gli uffici dei 900 metri di ex magazzino, sia la tensiostruttura dell’accoglienza; che peraltro è in avanzata fase di montaggio ma non si sa se ce la farà nei termini previsti.
L’ALTRO PUNTO da definire — e si spera che lo si faccia nel comitato di giovedì prossimo — è quello della titolarità degli accosti 46 e 47. Non è un piccolo dettaglio: negli accordi tra Cilp e Porto 2000 era previsto che passassero alle crociere se alla Cilp fosse stata data un’alternativa sul molo Italia. Cosa che ad oggi non è avvenuta, il che fa temere che le crociere debbano pagare un diritto giornaliero alla Cilp anche per la testata, come è avvenuto da tempo sulla base di un diritto dei portuali mai contestato. La soluzione alternativa, la concessione di due accosti alla Cilp sul molo Italia, non sembra nei programmi immediati dell’Authority, anche per motivi giuridici (sarebbe richiesta, si dice, una gara).
MA I TEMPI stringono e gli assetti più generali della «zonizzazione» tanto cara a Gallanti sembrano trovare intoppi proprio in queste soluzioni pratiche di trasferimento di traffici da un’area all’altra del porto. Giovedì, si spera, si saprà finalmente che deve succedere.


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