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La Nazione - Il tribunale di Milano salva la Lucchini

 

— PIOMBINO —
LUCCHINI per ora è salva, adesso subito un nuovo acquirente. Anche le aziende dell’indotto tirano un sospiro di sollievo. Ieri finalmente il Tribunale di Milano ha omologato gli accordi di ristrutturazione del debito della Lucchini. «L’omologazione degli accordi di ristrutturazione segna un traguardo di fondamentale importanza per il futuro del Gruppo Lucchini, aprendo la strada all’effettiva attuazione del piano di ristrutturazione industriale e finanziario sotteso agli stessi accordi di ristrutturazione per una riorganizzazione complessiva dei processi produttivi ed industriali ed il superamento dello stato di tensione finanziaria del Gruppo, assicurando, a valle dell’espletamento della procedura di legge, il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi di ristrutturazione».
CON QUESTE parole la Lucchini ha ufficializzato la notizia, ma soddisfazione è arrivata anche da Severstal – nella sua doppia veste di azionista di minoranza e di fornitore. L’accordo raggiunto nel dicembre scorso con il sistema bancario, oltre ad allungare la scadenza del debito e congelare gli interessi, prevede la possibilità di poter usare i 325 milioni di euro incassati dalla vendita della filiale francese Ascometal al fondo Apollo. Di questi soldi circa 100 milioni andrebbero agli istituti bancari (17 quelli coinvolti), 70 milioni a copertura dei crediti commerciali più vecchi e 130 per quelli privilegiati, al fine di ripristinare i versamenti del Tfr e garantire l’operatività. Tutti adesso sono concordi nella necessità di trovare quanto prima un acquirente, una nuova proprietà.
«LA DECISIONE dei giudici di Milano consente ora di operare dentro un quadro giuridico definito – ha detto il presidente della provincia Giorgio Kutufà - è fondamentale, però, un impegno diretto del Governo perché sia individuata una nuova proprietà, l’unica che può operare un effettivo rilancio dell’azienda”. Così anche i sindacati Fim, Fiom e Uilm (Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda): “L’omologa è importante, dà respiro alle ditte d’appalto, ma serve adesso un nuovo acquirente che garantisca un futuro industriale per lo stabilimento. Ci siamo attivati inoltre per avere subito un incontro con il ministero».
E CON GRANDE soddisfazione la notizia è stata accolta dalla Cna e dal Comitato dei fornitori del polo siderurgico. «L’omologa – afferma Riccardo Gucci presidente di Cna Piombino – rappresentando l’atto fondamentale per dare il via alla riscossione di parte dei crediti che le aziende dell’indotto vantano nei confronti della Lucchini. È necessario che si velocizzino al massimo le pratiche di liquidazione dei crediti, perchè le aziende hanno veramente finito l’ossigeno». “E’ una notizia importante perché dall’omologa consegue lo sblocco di una trance importante di risorse che saranno impegnate per il pagamento dei cosiddetti scaduti “patologici”. Tuttavia – spiega il Comitato – si tratta del risultato di un percorso che, comunque, non chiude le vicende legate al futuro dello Stabilimento ed al rischio industriale connesso alla continuità produttiva».
Maila Papi


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