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La Nazione Livorno - Lamberti fa riesplodere il caso-Olt

 


Il Pd lo vuole ma l’Idv e Sel dicono «no»
Centrosinistra ancora in difficoltà sull’impianto off-shore
di MICHELA BERTI



— LIVORNO —
«ALCUNE SCELTE sono nel programma del sindaco. Quella del rigassificatore non è una scelta dettata da motivi di interesse ma di strategia». Il sindaco Alessandro Cosimi, ieri mattina in consiglio comunale, ha fatto una comunicazione sull’attività della centrale Enel che, in questi giorni, ha riacceso i motori a causa dell’impennata della richiesta di energia elettrica dettata dalle basse temperature. Ed ha aggiunto: «Volete sapere cosa penso di questo impianto? Credo proprio che l’Enel se ne andrà, perché noi non gli consentiamo di dar noia; vogliamo che cambi combustibile. Credo che cercherà di andarsene senza rimetterci ma se Enel fosse intelligente cercherebbe un accordo con Eni». Su una cosa il primo cittadino è stato chiaro: «Se non vogliamo il nucleare, dobbiamo gestire la transizione». E gestire la transizione, in questa fase, significa realizzare l’impianto off-shore Olt. Ad inforcare questa strada è stato, per primo, Gianfranco Lamberti che, dal confine tra Pdl e maggioranza, mette tutti i giorni una «zeppa» tra Pd ed i suoi alleati. Anche ieri è stato lui ad introdurre quella parola magica «rigassificatore» che ha alimentato i rumors tra il partitone ed i suoi compagni di governo.
«SPERO CHE OLT si realizzi il prima possibile — da detto Lamberti — un progetto che credo sia sempre nell’interesse di questa maggioranza». Immediata la reazione dei vendolaini. «La soluzione ai problemi energetici — ha risposto Lamberto Giannini, capogruppo di Sel — non è nell’off-shore. Esistono soluzioni migliori-E comunque in questi giorni nelle scuole c’è un grande sperpero di energia. Seve più rigore». Ben più pesanti si sono rivelate le parole del capogruppo dell’Idv Andrea Romano: «In Puglia coloro che volevano l’impianto off-shore sono stati portati via dai carabinieri. Sul progetto di Livorno, tra l’altro, manca ancora il certificato di sicurezza. Il fatto che qui, la Destra si riappropri del rigassificatore è una posizione coerente. La Destra intendo Lamberti e Tamburini. E’ la vecchia guardia della città che difende le proprie scelte». Lo scontro fra Romano e Lamberti è tagliente; con l’ex sindaco che s’insinua con abilità nel rapporto traballante di Pd, Sel e Idv facendo leva sugli argomenti che vedono la maggioranza agli antipodi. E l’Olt è una ferita sempre aperta nel ffianco del Pd, nonostante il capogruppo Massimo Gulì rinnovi: «L’off-shore è la soluzione che ci garantisce il minore inquinamento ed assicura la continuità energetica. Il certificato di sicurezza (risponde così a Romano, ndr) è in itinere». E chiude: «Non ci sono paladini dell’inquinamento». Sull’Olt, la Sinistra (Rifondazione e Città Diversa, oltre a Idv e Sel), rema contro mentre la Destra (Pdl e la lista civica di Romiti) spinge sull’acceleratore. E il dibattito si riaccende, proprio quando la centrale Enel riapre le ciminiere, preoccupando chi, secondo Salvatore Capuozzo dell’UDc vuol fare solo allarmismo. «Basta con la demagogia. Se non volete l’energia elettrica, andate tutti a scaldarvi a casa di Giannini...».


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