Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione 13 - E intanto riprende il confronto azienda-istituzioni

 

— ROSIGNANO —
E ADESSO la partita si sposta sul tavolo delle istituzioni. Regione, per le concessioni di Cecina e Poppiano. Comune di Volterra per l’inibizione dell’attività di estrazione di salgemma a Saline, evento improvviso e imprevisto, ha sottolineato l’azienda diretta da Michèle Huart, causa scatenante della cassa integrazione per i 23 dipendenti di Ponteginori. Tempi brevi, un mese, per una doppia soluzione. Altrimenti la cassa integrazione non solo non viene interrotta per Ponteginori, ma rischia di estendersi ai 650 dipendenti di Rosignano, dato che senza materia prima salgemma non ha ragione di esistere l’attività di Solvay. La settimana che si è chiusa è stata cruciale, con l’incontro tra azienda e Rsu giovedì e ì l’assemblea a Ponteginori venerdì. Quella che si apre vede anche, mercoledì, l’assemblea a Rosignano. E da queste pagine Alessandro Lami, Rsu Solvay, ha invitato al senso di responsabilità tutti i soggetti coinvolti.
LA REGIONE perché dia il via al più presto alle due concessioni. Il Comune di Volterra perché faccia un passo indietro sull’inibizione all’attività di estrazione. E Solvay perché dopo lo sblocco delle concessioni ottemperi alle prescrizioni chieste dalla Regione. Regione che, nel vertice del 3 febbraio - subito dopo aver dichiarato di non intendere autorizzare la cassa integrazione in deroga richiesta da Solvay alla vigilia di quel vertice programmato all’indomani della conferenza dei servizi del 22 dicembre – era stata chiara. Ribadendo sì l’impegno a rinnovare le concessioni di Cecina e Poppiano. Ma pretendendo da Solvay la garanzia sul rispetto delle prescrizioni relative ai progetti Idros e Puretta.
Cinzia Gorla


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP