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La Nazione 11 - Il piano strutturale sarà fatto in tempo

 

— LIVORNO —
«IL PIANO strutturale si farà ed entro la fine di questa legislatura. Chiaro?». Il segretario generale del Comune Antonio Salonia va dritto al nocciolo, alla conferenza stampa indetta ieri alle una dal sindaco per chiarire la procedura per l’affidamento del piano strutturale. «Abbiamo previsto anche delle penali rispetto alle scanzioni temporali — precisa Salonia — perché anche se i tempi sono stretti, i tecnici si sono messi nelle condizioni di arrivare in fondo al procedimento. Se poi la politica ci vuol fare i giochini intorno allora non ce la faremo». Il segretario generale non gira intorno e pronuncia anche quella parola «giochini» che sgombra ogni equivoco. Il sindaco, invece, si mette i guanti di velluto. Anche perché — proprio sul fattore temporale — è stato abbondantemente messo sulla graticola. L’impegno tecnico c’è. Arriva anche quello politico: «Gli strumenti tecnici per non fare ritardo ci sono — dice Alessandro Cosimi — se la città pensa di dotarsi di questi strumenti, allora il piano strutturale sarà approvato entro la legislatura. Se poi la battaglia politica avrà tempi più lunghi allora ci saranno altre responsabilità». Insomma la responsabilità finisce dritta nelle tasche dei gruppi consiliari, in particolare del Pd. Se il partitone riuscirà a fare quadrato su questo procedimento, allora Livorno avrà, entro un paio di anni, il suo piano strutturale.
LA FASE DUE, infatti, è appena iniziata. Si tratta dell’invio di lettere — anticipate da email di pari contenuto — a tutti i quindici soggetti che hanno manifestato interesse per la redazione del piano strutturale. I concorrenti dovranno presentare, entro il 18 aprile, l’offerta economica e tecnica. Sono previsti due criteri generali e nove sub criteri e, per ciascuno dei sub criteri, ci sono 32 specifiche per cercare di ottenere la massima professionalità. Insomma, una griglia articolata. Salonia ha sottolineato un aspetto «Il progettista del piano dovrà esprimersi sulla effettiva disponibilità ad essere presente in città». Il sindacorincara: «Non basta il nome su un progetto che viene poi affidato alla factory... Serve la garanzia delle presenza». Il punteggio sarà condizionato dalla qualità tecnica della proposta, l’aspetto economico è di secondaria importanza. La base d’asta, lo ricordiamo, è di 1.185mila euro. Ma, l’occasione è stata cara al sindaco anche per rispondere alle accuse che, più o meno velatamente, gli vengono fatte su questo piano strutturale. Anche in occasione del recente consiglio comunale il consigliere regionale del Pdl Marco Taradash non ha perso occasione per ribadire: «Sappiamo già chi vincerà la gara». Queste parole mandano il primo cittadino su tutte le furie. «Se ci sono degli elementi per dire che stiamo lavorando in maniera disonesta, allora devono essere portati alla Procura. Altrimenti lo scontro politico si faccia su un altro piano. Io sono molto amareggiato, perché questo consiglio comunale mi dà molti dispiaceri. L’opposizione non può dire “siete dei disonesti” ma deve dire “siete degli incapaci” proponendo altre idee».
LO SCONTRO invece è scivolato sul piano delle insinuazioni, anche pesanti. «Non si può continuare a screditare quello che un’amministrazione fa — continua Cosimi — anche perché il piano strutturale non è mio, ma è della città». L’amministrazione non vuole più incappare in errori, tanto che per redigere il documento di avvio ha ingaggiato un correttore di bozze. «La mancanza di un avverbio poteva scatenare la terza guerra mondiale — ha detto Salonia — e questa volta siamo stati attenti nel fare questo “lavoro che è stato matto e disperato”». Parole che Salonia pronuncia guardando il sindaco che risponde: «Non sono mie, ma del Leopardi...».
Michela Berti


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