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La Nazione 11 - Ingiustificato allarme per le emissioni dalle centrali di Tor del Sale e Livorno

 

— PIOMBINO —
«L’ALLARME per l’emissioni delle centrali Enel a olio combustibile di Piombino e Livorno, appare del tutto ingiustificato». È l’Enel a sostenerlo replicando alle polemiche che sono emerse in questi giorni dopo la riaccensione chiesta dal governo e dall’Autority per far fronte all’emergenza gas e dopo l’intervento dell’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini che auspica per i due impianti una riconversione a metano.
«LE CENTRALI Enel di Tor del Sale a Piombino e di Livorno sono state chiamate in esercizio del Gestore della Rete elettrica nazionale e dal Ministero dello Sviluppo Economico per far fronte all’emergenza gas — ribadisce Enel — i due impianti, che rimarranno in esercizio soltanto per il periodo della criticità, secondo i tempi stabiliti dal Gestore, concorrono a far risparmiare milioni di metri cubi di gas al “sistema Paese” evitando il rischio di blocco totale. L’allarme per le emissioni, inoltre, appare del tutto ingiustificato se si considera che le due centrali lavoreranno lo stretto necessario per superare l’emergenza e che vengono alimentate con olio combustibile btz con tenore di zolfo inferiore allo 0,3%, assicurando un’emissione al camino inferiore ai 500 milligrammi per normal metro cubo; meno della metà, quindi, rispetto al limite imposto dalle Autorizzazioni Ambientali Integrate (AIA) che è di 1050 milligrammi».
E ANCORA spiega Enel «la scarsità di gas di questi giorni, infatti, impone di interrompere l’attività degli impianti a gas per sostituirla con centrali alimentate a carbone o a olio combustibile. Il gas risparmiato viene così indirizzato alle utenze domestiche ed alle aziende per mantenere occupazione e produzione. Questi impianti stanno svolgendo un ruolo importantissimo per l’Italia. Si tratta di un intervento temporaneo ma risolutivo in una situazione di emergenza, connessa al tema della diversificazione dei combustibili e del mix energetico. Il Paese non può ancora permettersi che queste centrali siano dismesse: Livorno e Piombino, insieme ad altri sei impianti termoelettrici della Penisola, sono indispensabili per supplire con l’olio combustibile alla carenza di gas».
«LA RICONVERSIONE a metano delle due centrali toscane — conclude Enel — auspicata dalla Regione, avrebbe peggiorato la situazione nazionale in quanto, proprio per la contingente mancanza di gas, tali impianti non sarebbero entrati in produzione, privandoci di un prezioso contributo. A fronte di un’emergenza per la carenza di gas sembra paradossale immaginare ulteriori riconversioni di centrali da olio a metano”.
Maila Papi


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