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Il Tirreno Livorno 22 gennaio - Imprese edili e ditte immobiliari ora tirano il freno

 

LIVORNO Tira il freno la crescita al galoppo dell’imprenditoria sotto il segno del mattone. Anzi, nell’ultimo trimestre fotografato dall’anagrafe delle imprese della Camera di commercio il numero delle aziende è calato: tanto nell’edilizia che nell’immobiliare. Per essere più precisi: le imprese attive nel settore costruzioni sono scese da 4.566 a 4.547. Con le ditte edili propriamente dette che sono rimaste praticamente allo stesso livello di tre mesi prima, mentre quelle dei lavori specializzati (idraulici e il resto dell’impiantistica) hanno visto sparire dalla scena 51 ditte e nascere solo 27. Crescita a marcia indietro – seppur solo di una unità – anche fra le imprese attive nel settore immobiliare: da 1.565 a 1.564. In realtà, è già da un paio di anni che almeno dal punto di vista numerico segna il passo l’incremento “demografico” delle aziende: già nell’autunno 2009 erano grossomodo quante sono adesso – anzi, qualcosinda di più – sia le ditte edili come pure le aziende di impiantistica ed anche le agenzie immobiliari. Non è stato sempre così. È sufficiente tornare indietro di qualche annetto per vedere come hanno camminato le dinamiche di crescita in questo (doppio) settore. Ad esempio, rispetto a dieci anni fa le imprese di lavori edili e idraulici hanno avuto un balzo del 38,7% nell’arco di un decennio e quelle immobiliari del 33,8%. Le une hanno corso quasi sette volte di più e le altre il sestuplo di quel che è accaduto al resto dell’ arcipelago imprenditoriale livornese nel complesso dei vari settori. E se lo sguardo abbracciasse invece gli ultimi 15 anni, ecco che l’incremento schizzerebbe in orbita, addirittura attorno al 70%: un po’ al di sotto per le imprese edili, un po’ al di sopra per le aziende del settore immobiliare. Resta da capire però cosa si possa leggere dietro queste cifre: anche perché talvolta la crescita numerica è solo l’effetto della frantumazione di imprese più grandi in un pulviscolo di micro-ditte. D’altronde, il mattone ha la forza di muovere le montagne. Stiamo parlando di qualcosa che, dal punto di vista del valore economico misurabile come imponibile potenziale, rappresenta una montagna di quattrini: il bollettino del Centro studi della Camera di commercio ricorda che il complesso delle abitazioni private della nostra città ha un valore di 1,27 miliardi di euro, gli uffici di 130,2 milioni , l’edilizia pubblica residenziale 170,1 milioni, i negozi e i capannoni industriali circa 730 milioni. Il totale? Quasi due miliardi e mezzo di euro. Se vi par poco...(m.z.)

TRIBUNALE
 
Sette proprietà oltre il milione vanno in cerca di un padrone
 
 
 
 
LIVORNO Torna all'asta per l'ennesima volta la Torre della Cigna, 19 piani più tre nel sottosuolo, che i livornesi conoscono perché nel febbraio di undici anni fa vi sono stati trasferiti dal Cisternone gli uffici dell'allora Ufficio imposte dirette e la sede del Catasto. La base d'asta ormai è appena al di sopra dei 6,3 milioni: neanche un terzo del prezzo inizialmente fissato per il primo tentativo di vendita nell'aprile di quattro anni fa, meno di metà della metà della contro-valutazione effettuata dalla proprietà, la Immobiliare San Teodoro srl, in liquidazione dall'estate 2006. Ma nell'asta del 25 gennaio prossimo non è l'unico pezzo grosso che il Tribunale cercherà di vendere. Mai come adesso si contano nel menù delle vendite giudiziarie proprietà di grande taglia: basti pensare che nella nostra provincia sono ben sette quelle al di sopra del milione di euro. Mercoledì 25, insieme alla Torre che si affaccia sullo svincolo di Livorno nord, è previsto il tentativo per due grandi proprietà immobiliari nel settore turistico nella zona di Riotorto, vicino a Piombino: 5,7 milioni di euro per l'ex Villaggio di Torre Mozza; 2,5 milioni per un residence in zona Podere Poggio alle Forche, fresco di ristrutturazione. Al di sopra della soglia dei due milioni di euro è la base d'asta anche di altre due proprietà, entrambe in arrivo da fallimenti: l'una è una discoteca con tre sale e un ristorante a Cecina, l'altra è un doppio capannone artigianale a Rosignano, in zona Le Morelline. Se guardiamo alle proprietà messe in vendita a cifre di partenza che superano il milione di euro, alle aste già citate vanno aggiunti anche gli impianti sportivi di Collesalvetti (di cui parliamo a fianco) e un capannone a Rosignano, di nuovo nella zona delle Morelline.


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