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La Nazione Piombino domenica 22 gennaio - Italian food Spostamento entro la fine del 2014

 

— VENTURINA —
È STATO approvato ufficialmente in Regione lo schema di protocollo d’intesa per la lavorazione del pomodoro da industria con l’Italian Food. L’obiettivo resta quello di spostare lo stabilimento che si trova ormai in pieno centro abitato, quanto prima nell’area di Pip di Campo alla Croce. Per questo motivo tutti i sottoscrittori (Regione, Provincia, Comune di Campiglia Marittima, Ato 5, Asa e Italian Food) hanno preso degli impegni precisi. La Regione si è impegnata a verificare e promuovere le possibilità di finanziamento pubblico per il rinnovamento tecnologico e del ciclo delle acque e dei rifiuti a fronte di un progetto industriale connesso alla realizzazione del nuovo stabilimento; e a fornire gli strumenti a disposizione per agevolare il ricorso al credito con particolare riferimento a quelli gestiti da Fidi Toscana. La Provincia si è impegnata invece a coordinare e promuovere le azioni legate alle procedure amministrative tra i vari organismi, attivando anche specifiche Conferenze di servizio. Il Comune di Campiglia ha dato la propria disponibilità a riservare l’area produttiva già individuata dal regolamento urbanistico a Campo alla Croce per la localizzazione del nuovo impianto Italian Food; a concedere le aree a destinazione produttiva del Pip in diritto di superficie per novantanove anni rinnovabile per uguale periodo; prevedere in favore dell’Italian Food un piano pluriennale di pagamento degli oneri di concessione del diritto di superficie; e verificare la possibilità di affidare, in tutto o in parte, all’Italian Food, la realizzazione a scomputo delle opere di urbanizzazione primaria.
E ANCORA l’ Ato 5 si impegna a verificare che la pianificazione dei futuri interventi di investimento previsti per il depuratore di Venturina rispetti i corretti presupposti tecnici di gestione efficiente anche dello scarico industriale; valutare ed attuare soluzioni tariffarie che consentano il recupero dei costi sostenuti per la depurazione dei reflui industriali; ricercare ed attuare politiche tariffarie congrue con la specificità del nuovo stabilimento di Campo alla Croce in relazione al beneficio di vettoriare all’interno dell’acquedotto pubblico le acque provenienti dai pozzi esistenti di via Cerrini. Anche Asa ha dato la disponibilità ad individuare le modalità tecniche per garantire il fabbisogno idrico del nuovo stabilimento. Infine Italian Food nell’ambito del protocollo firmato si è impegnata a mantenere lo stabilimento nel territorio del Comune di Campiglia; mettere in campo tutte le azioni, le strategie aziendali, la ricerca di misure finanziarie per la localizzazione a Campo alla Croce e sottoscrivere con il Comune l’apposita convenzione per la concessione del diritto di superficie delle aree Pip. E ancora a realizzare un intervento che preveda consistenti incrementi della produzione e dell’occupazione qualora risulti assegnataria di finanziamento nell’ambito del Contratto di Sviluppo; di presentare poi al Comune il progetto del nuovo impianto entro i termini previsti dal Contratto di Sviluppo e, in qualunque ipotesi entro il 31 dicembre 2014; valutare e favorire inoltre nella localizzazione possibili soluzioni per il trattamento di acque reflue e scarti delle lavorazioni con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali complessivi e favorire la valorizzazione dei recuperi di energia e materia; preservare la disponibilità dei pozzi esistenti di via Cerrini a beneficio dell’approvvigionamento idrico sia dei propri fabbisogni che dell’uso potabile.


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