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La Nazione Livorno 21 gennaio - Slitta ancora l'incontro con Rossignolo

 

LA IELLA sembra perseguitare i lavoratori De Tomaso (ex Delphi). Gianluca Rossignolo (figlio del patron Gian Mario) atteso ieri a Livorno, ha dato forfait per colpa di una colica renale (era dal 20 dicembre dello scorso anno che si attendeva il suo arrivo in città). Doveva illustrare al primo cittadino, all’assessore al lavoro della Provincia e ai rappresentanti sindacali i piani della De Tomaso per lo stabilimento di Guasticce e il nuovo assetto della società per la quale è previsto l’arrivo di nuovi soci con capitali «freschi» per il decollo definitovo della produzione di auto di lusso. Il primo modello destinato al mercato è la Dauville. Era insomma l’occasione tanto attesa per parlare di piano industriale, dei nuovi soci e dell’avvio della produzione.
ADESSO tutto è saltato e occorrerà fissare una nuova data. Non ci voleva proprio, vista la situazione tesa a Livorno a causa del blocco dei corsi di formazione e del via dato alla cassa integrazione anche per i 50 dipendenti impegnati nella riqualificazone. Per cui ora tutti i 140 dipendenti De Tomaso sono in cassa integrazione.
«LA DECISIONE della cassa integrazione — aveva spiegato una settimana fa il giovane Rosignolo — l’abbiamo presa per avere il tempo di chiudere alcune questioni in sospeso tra cui l’ingresso dei nuovi soci e l’utilizzo dello stabilimento ex Pininfarina a Torino (dove c’è un migliaio di lavoratori, ndr). E’ inoltre nostra intenzione che la fine dei corsi coincida con l’inizio della produzione nel giugno 2012».
M.D.


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