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Il porto avverte la crisi della siderurgia - La Nazione Piombino

 


Piombino: rinfuse -15,8%; bene i passeggeri per l’Elba a quota 3,2 milioni
— PIOMBINO —
TRAFFICI delle rinfuse a picco, tiene il movimento passeggeri per l’Elba. Numeri e progetti per il porto di Piombino sono stati ricordati dal presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri.
L’anno che si è appena chiuso dal punto di vista delle movimentazioni presenta senza dubbio problemi, ma anche elementi positivi. Dal punto di vista industriale abbiamo registrato un meno 15,80% delle rinfuse legate all’industria – ha spiegato Guerrieri – e in senso generale questo vuol dire meno 450mila tonnellate. Prevediamo di attestarci per il 2011 (i dati arrivano a novembre, ndr) a 6 milioni di tonnellate. È un dato superiore al 2009 ma ben al di sotto del 2010».
VA FATTA però anche una riflessione: Lucchini ha perso sul porto 700mila tonnellate, Magona 80mila. Questo vuol dire che il resto delle attività ha compensato, «infatti sono andati bene la Sardegna Merci e altri traffici non collegabili con l’industria» ha precisato Guerrieri. Per quanto riguarda i passeggeri per l’Elba si attestato sui 3,2 milioni. «Una buona crescita – continua il presidente – i passaggi per l’Isola sono stati 72mila in più e +27mila auto». Mentre un tracollo lo hanno segnato quelli per la Sardegna: -39%. Guerrieri ha ricordato anche la competitività del porto: 4 compagnie, «e un mercato riequilibrato. Le quote sono state rispettate. Abbiamo 6 coppie di corse in più il giorno in estate in orari concorrenziali, più corse coincidenti. Una copertura giornaliera che è aumentata, all’Elba infatti l’ultima nave adesso è alle 21.30».
RICCO anche il fronte investimenti per il 2012. In questo mese dovrebbe arrivare il parere di compatibilità del piano regolatore, poi la Regione dovrebbe approvarlo, «questo ci consentirà di avviare progettazioni per oltre 100 milioni di euro. Su Piombino – ha continuano Guerrieri – siamo alla vigilia dei lavori del primo banchinamento per 38 milioni di euro compresa la bonifica, e dragaggio con opere accessorie per altri 15 milioni».
ECCO i numeri per fare la banchina nuova: 7mila ton. di acciaio, 80mila mc di sedimenti inquinanti, reinseriti circa 230mila mc; 600 mc di dragaggio. Sul fronte viabilità il presidente si augura che questo sia l’anno dell’inizio lavori per la 398, intanto (nell’ambito del Progetto Piombino) sarà ripristinata e migliorata la viabilità esistente che collega, all’interno dello stabilimento, Dalmine al porto. Potranno accedervi Lucchini, Dalmine e l’Autorità portuale. Poi in attesa dei porti turistici saranno effettuati investimenti (4 progetti da 90mila euro l’uno) sull’area del porto pescherecci: magazzini con pannelli fotovoltaici, nuove catenarie, colonnini.
Maila Papi

Sicurezza: la società interna risparmia 150mila euro
— PIOMBINO —
SIGNIFICATIVI anche i numeri sul fronte della sicurezza in porto, sia a Piombino che Portoferraio. Da questa estate è entrata in servizio la Port Security, amministratore è Stefano Bianco, dirigente dell’Autorità portuale. Una società controllata al 100% della Ap con la quale ha un contratto di servizio su fatturazione e che ha permesso di risparmiare, rispetto al precedente servizio che era affidato a terzi, un 10% dei costi, pari a circa 150mila euro l’anno, aumentando la qualità del servizio e registrando anche un utile di 70mila euro. I tre rappresentanti del CdA (dipendenti Ap) non percepiscono stipendio. Ma veniamo ai numeri. In merito al controllo alle persone (non solo ai varchi) ma anche nelle aree di sicurezza sono state controllate 350mila persone e 240mila veicoli; fatte 89 segnalazioni alle forze di polizia; richiesti 50 interventi alle forze dell’ordine; 205 interventi a persone; 11 interventi di primo soccorso. Per quanto riguarda invece il ticket presente sulla bigliettazione al solo porto di Piombino (imbarco e sbarco) permette di avere un «entrata» di 3 milioni di euro, soldi che hanno una destinazione precisa: in servizi e manutenzioni. E sulla tassa di sbarco lanciata da alcuni sindaci elbani: «L’Ap determina e introita – ha detto il presidente Guerrieri – nessun comune può decidere, se vogliono possono uscire dall’Ap».


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