Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il Tirreno - Bonus per rifare la casa distrutta

 

LU.CE.
 MARINA DI CAMPO. Chi deve ricostruire o ripristinare la casa danneggiata dall’alluvione dello scorso 7 novembre avrà un aiutino dallo Stato, sotto forma di una detrazione fiscale del 36% sulle spese effettuate, con un tetto massimo di spesa di 48mila euro. Si tratta della prima agevolazione ad hoc per la popolazione alluvionata.
 I campesi sono ancora in attesa della decisione del governo sui fondi di emergenza che saranno messi a disposizione della ricostruzione e sulle possibilità di risarcimento ai privati, ma intanto il decreto Salva Italia dà il primo aiuto concerto.
 Il bonus.  Le agevolazioni per gli interventi necessari alla ricostruzione e al ripristino degli immobili danneggiati in seguito di «eventi calamitosi» sono incluse nell’articolo 4 della manovra per gli «interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici», in cui sono inserite le nuove regole per fruire della detrazione fiscale al 36%. L’articolo avrà effetto a partire dal 1 gennaio.
 L’introduzione della detrazione per gli edifici colpiti dalle alluvioni, per i quali il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, e’ una novita assoluta. Solitamente il bonus del 36% non riguarda le costruzioni ex novo o le ricostruzioni degli edifici. In ogni caso i proprietari delle abitazioni campesi colpite dall’alluvione potranno usufruire di una detrazione su un tetto massimo di spesa di 48mila euro. In sostanza la detrazione massima applicabile ammonterà a 17.280 euro. Nell’articolo si è dovuto specificare che i nuovi interventi agevolati non rientrino per forza tra le manutenzioni, ristrutturazioni e i restauri, le categorie fino ad oggi coinvolte nel sistema delle detrazioni.
 Gli effetti del bonus. La ripartizione della detrazione, come specificato a chiare lettere nell’articolo, è prevista in dieci quote annuali costanti. Sparisce quindi la possibilità per i contribuenti di età superiore a 75 e 80 anni di ripartire il bonus rispettivamente in 5 e 3 rate, come previsto prima del decreto Salva Italia per le detrazioni fiscali al 36%.
 Quando si applica. Se lo sconto fiscale per gli edifici danneggiati è una novità, trova conferma nei casi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici residenziali (suolo, muri maestri, tetti, lastrici solari, scale, portoni di ingressocortili etc.), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle singole unità residenziali di qualsiasi categoria catastale. E’ inclusa inoltre la realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali, l’eliminazione delle barriere architettoniche, misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento dei atti illeciti da parte di terzi, interventi per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico, oltre alla realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, con attenzione all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP