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Anche la gestione del verde nella «gara» per i rifiuti - La Nazione Rosignano domenica 11 dicembre

 

ROSIGNANO «REA» RISCHIA DI PERDERE ANCHE QUESTO SERVIZIO

La riorganizzazione a compimento nel gennaio 2013
di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
LA GARA congiunta che andrebbe a individuare un unico socio privato per le due società che dal primo gennaio 2013 sostituiranno Rea nel ciclo integrato di rifiuti solidi urbani e nella gestione della discarica di Scapigliato potrebbe avere nell’oggetto anche il servizio di manutenzione del verde pubblico, da sempre gestito da Rea, gestione in scadenza. E’ quanto emerge dalla determinazione 749 che integra con 3.900 euro l’incarico di consulenza in materia di affidamento e gestione di raccolta e smaltimento rifiuti da 21mila euro del luglio 2010 affidato allo studio legale Narese Falorni De Meo. Anche il verde pubblico dunque nella gara unica per il socio privato della società targata Ato Toscana Costa che si occuperà del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani al posto di Rea. E della newco targata Comune di Rosignano, che sarà l’unico soggetto pubblico e avrà la maggioranza, capitale sociale di partenza 120mila euro, e che al posto di Rea gestirà Scapigliato. Due nuove società che in comune hanno già l’advisor milanese. Newco per gestire Scapigliato che sembra la via più facile rispetto al tentativo molto arduo di ripubblicizzare Rea acquisendo le quote dei privati Enerambiente dell’arrestato Stefano Gavioli, proprietario di Rea al 24%, ed Ecomar, 7%, andando poi a gara per un nuovo privato per gestire la discarica.
TENTATIVO molto arduo perché Gavioli si è opposto all’esercizio del diritto di prelazione del Comune sulle sue quote, e perché Ecomar, socia al 7%, ha impugnato la delibera dell’assemblea che a luglio ha espugnato dal CdA di Rea i privati. E dunque la newco è la via più rapida per eliminare Gavioli, in carcere dal 17 novembre a Catanzaro, accusato di associazione a delinquere finalizzata a creare società per dirottare i finanziamenti pubblici per la raccolta dei rifiuti e quindi sottrarre denaro a erario e creditori. Passaggio di società applicato in giro per l’Italia, Rosignano compresa. A far scivolare Gavioli e i vertici di Enerambiente barra EnerTech è stata la discarica di Alli. Gavioli che rimane in carcere dopo il ricorso respinto nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame di Catanzaro. L’altra notizia, vedremo se e quali conseguenze avrà su Rea, è che il tribunale di Venezia ci ha ripensato sulla richiesta di concordato preventivo avanzata per Enerambiente dall’avvocato Tonetto, che si trova ai domiciliari per l’inchiesta di Alli, nonché sospeso dall’Ordine degli avvocati in via cautelare. Per cui Enerambiente potrebbe andare verso il fallimento.


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