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Sciopero: si ferma l'altoforno Attesa per lo sblocco dei soldi - La Nazione Piombino domenica 11 dicembre

 

PIOMBINO LUCCHINI, DOMANI PRIMO STOP IN CONCOMITANZA CON LA PROTESTA

— PIOMBINO —
DOMANI si ferma per tre ore l’altoforno. Uno stop breve per manutenzione, prima della fermata di quasi un mese a partire dal 23 dicembre e fino al 18 gennaio. Una fermata quella dell’Afo di domani, che viene eseguita in concomitanza con lo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil contro la manovra finanziaria del governo Monti. Sciopero al quale aderiscono anche Fim, Fiom e Uilm. Nell’occasione si terrà una manifestazione con presidio dalle 9 alle 12 in piazza Gramsci, organizzata dai sindacati confederali durante la quale saranno distribuiti volantini informativi sulla manovra e spiegato il perché della mobilitazione.
MA LUNEDì è anche il giorno del consiglio straordinario di fabbrica in Lucchini convocato dalle Rsu e sindacati metalmeccanici alle 14.30 per fare il punto della situazione e decidere eventuali azioni da fare in difesa dello stabilimento. Potrebbe essere deciso di fare uno sciopero o allestire una tenda in piazza Gramsci, un punto di informazione e solidarietà, per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione del sito siderurgico, opinione pubblica che in occasione della manifestazione del 15 novembre rispose in maniera massiccia partecipando allo sciopero.
LA CRISI potrebbe infatti ripercuotersi a caduta sull’intera città, la situazione dell’indotto ne è un esempio. Tutto questo verrà discusso in attesa della firma dell’asseveramento del debito Lucchini, prevista per mercoledì. Un accordo istituzioni-banche che permette così di pagare fornitori, stipendi e tredicesime a tutti i lavoratori delle imprese che gravitano intorno alle acciaierie Lucchini. Un risultato giunto grazie alla mediazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del sindaco di Piombino Gianni Anselmi nell’incontro avuto con i vertici di Monte dei Paschi di Siena e Banca Intesa.
CON LA FIRMA del contratto di finanziamento prevista per mercoledì e con il deposito dell’accordo di ristrutturazione del debito (770 milioni) si sono infatti sbloccate risorse vitali per tutto l’indotto. Ma questa che si apre è anche la settimana dell’arrivo del premio di produzione di 220 euro in Lucchini, quest’anno uguale per tutti i dipendenti. Una scelta fatta per dare un segnale importante, in un momento di enorme crisi produttiva. E si attende anche l’incontro con il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera che dovrebbe convocare al più presto un tavolo sulla crisi della Lucchini. Il sì è arrivato dopo un colloquio con l’onorevole Pd Silvia Velo. «Il ministro ha accolto la richiesta di convocare al più presto un tavolo con la partecipazione dei sindacati, degli enti locali e della Regione, che insieme al sindaco di Piombino avevano già sollecitato questo obiettivo» ha detto Silvia Velo.


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