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Rifiuti, Sel contraria alla società mista: Â«àˆ vecchia politica» - Il Tirreno Cecina

 


 
 
 
Monti: «Il nuovo sistema è incoerente con l’esito dell’ultimo referendum»
 
MA.MO.
 ROSIGNANO. «No alla società mista per la gestione dei rifiuti». Sel, nel consiglio comunale di oggi, esprimerà voto contrario sulla delibera per la costituzione del soggetto a cui sarà affidato il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani dell’Ato Costa.
 Un no che si basa per prima cosa sull’esito del referendum del 12 e 13 giugno scorsi. «Visto l’esito del referendum - spiega Mario Baldeschi di Sel - non possiamo accettare che la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sia affidato ad un privato al 40% delle quote. Non lo accettiamo anche perché pensiamo che non sia un passo avanti verso la modernità, bensì un passo indietro, soprattutto nell’ottica di un potenziamento della raccolta differenziata, che vede la Bassa Val di Cecina ben lontana dagli standard stabiliti dall’Unione Europea».
 Questa la proposta di Sel. «Società pubbliche - continua Baldeschi - articolate per aree geografiche omogenee per la gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e servizi ambientali generali e una società pubblica per gestire un moderno ed efficiente sistema impiantistico integrato di area vasta e in prospettiva anche regionale». Per Nerina Monti, consigliere comunale in quota Sel, è un «problema di approccio economico». «Fino a che non si capisce che servono investimenti per ridurre e riusare i rifiuti - dice Monti - non riusciremo mai a rispettare quanto stabilito dall’Unione Europea, ovvero il 65% di raccolta differenziata nel 2012. Occorre lavorare sul potenziamento della raccolta differenziata e per farlo bisogna partire dalla case dei cittadini e non dalle discariche. La proposta del gestore unico con una spa mista pubblico-privato non favorisce questo obiettivo primario, in quanto destinata ad infrangersi con una complessità e disomogeneità di situazioni tra i 111 comuni dell’Ato Costa». Secondo Mauro Bini la ricetta «è di estendere l’esperimento del porta a porta a Palazzi e di sostituire la Tia con la tariffa “puntuale”, calcolata sulla reale quantità di rifiuti conferiti dall’utente».


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