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Alleanza Regione-multinazionali Obiettivo: creare nuovo lavoro - Il Tirreno Livorno

 

Per ora 109 posti da ricercatore ma a regime aumenteranno
 

 
 
 
GABRIELE FIRMANI

FIRENZE. Quattordici progetti per rilanciare il settore manifatturiero, creare nuova occupazione, e soprattutto, mantenere salda in Toscana la presenza di altrettante società multinazionali. Questo l’obiettivo cui sono destinati i 61 milioni di euro di finanziamenti con cui la Regione contribuisce all’attivazione di processi di ricerca e sviluppo all’interno di alcune realtà industriali. Dalla robotica alla meccanica avanzata, dall’Ict ai trasporti, i progetti di ricerca che attiveranno un totale di 120 milioni di investimenti, potranno contribuire alla creazione di 109 nuovi posti di lavoro da ricercatori. A regime, quando i dispositivi studiati entreranno in fase di produzione, tale numero potrà arrivare ad essere moltiplicato per sette.
 «Abbiamo concentrato l’attenzione - spiega il governatore Enrico Rossi - su una platea limitata di soggetti, che però ci auguriamo possano aiutare a fornire un segnale forte all’intera economia regionale». I progetti coinvolgeranno 35 imprese, che potranno usufruire della collaborazione di 15 organismi di ricerca regionali. Fra i programmi di indagine, troviamo lo sviluppo di nuovi sensori per tenere sotto controllo la stabilità degli assi dei carrelli ferroviari, presentato dalla francese Thales, sede operativa in Toscana a Sesto Fiorentino, e beneficiaria di un contributo regionale di 3 milioni e 719mila euro. Da General Electric, società americana con stabilimenti a Massa e Firenze, arriva il progetto da 15 milioni per lo sviluppo di sistemi avanzati per il segnalamento ferroviario e di reti metropolitane, finanziato da contributi regionale per 6 milioni e 589mila euro. El. En. società fiorentina di applicazioni medicali, studierà in collaborazione con il Centro di ricerca in microingegneria della Scuola Sant’Anna e con il Dipartimento di oncologia dell’Università di Pisa, nuove tecniche laser per intervenire sul corpo umano in maniera minimamente invasiva; costo del progetto, quasi 8 milioni, di cui 5 a carico della Regione.
 Se il produttore di automobili De Tomaso, con un impianto a Livorno, svilupperà motori ibridi ad elevata performance energetica, grazie a un contributo di 4 milioni e 264mila euro, raddoppiati da fondi propri, Whitehead Alenia Sistemi Subacquei, con stabilimento anch’essa a Livorno, metterà a punto, sempre in collaborazione con il Crim del Sant’Anna, e grazie a un contributo di 4 milioni 355mila euro, uno speciale veicolo sottomorino teleguidato, in grado di ispezionare qualsiasi tipo di fondale.


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