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Niente tassa di soggiorno Sì a quella di «sbarco» - La Nazione Elba

 

PORTOFERRAIO LA NETTA PRESA DI POSIZIONE DELL’ANCIM

Ciumei: «Pagherebbe anche chi va in seconde case»
— PORTOFERRAIO —
I SINDACI delle isole minori italiane, e quindi anche dell’Elba, non applicheranno la tassa di soggiorno, ma porteranno avanti con forza la proposta di legge da loro avanzata nelle settimane scorse per istituire una tassa di accesso (o di sbarco) al posto di quella di soggiorno, Il no alla tassa di soggiorno è stato ribadito con fermezza dall’Ancim, l’associazione che raggruppa i comuni delle piccole isole, nel corso dell’ultima riunione del direttivo svoltasi ieri a Roma nella sede della Regione Sicilia.
«IL NOSTRO direttivo – spiega vicepresidente dell’Ancim (e sindaco di Marciana Marina) Andrea Ciumei - ha votato compatto contro la tassa di soggiorno nei territori insulari. Non vogliamo applicarla in nessuna delle nostre isole. Questo perché lo riteniamo un balzello iniquo che va a compire sempre e solo le solite categorie. Se proprio si dovrà fare ricorso ad un qualcosa per ovviare ai minori trasferimenti di fondi ai comuni da parte del governo centrale, preferiamo di gran lunga la tassa di ingresso che potrà essere applicata a tutti coloro che vengono all’Elba e non solo a chi va in albergo o in altre strutture ricettive ufficiali. In questo modo pagherebbero tutti, anche coloro che vanno nelle seconde case o in strutture non ufficiali. Insomma la tassa di accesso avrebbe il merito di gravare anche sul sommerso».
LA PROPOSTA di legge per l’istituzione della tassa di accesso – supportata ufficialmente dalle categorie economiche elbane maggiormente legate al turismo, ovvero Confecommercio, Confesercenti, Associazione Albergatori e Faita Campeggi – sta andando avanti nelle sedi competenti. «Attualmente – spiega Ciumei, uno dei suoi promotori insieme ad altri sindaci elbani ed ai colleghi di Capri e Ischia – è all’attenzione della commissione finanze della Camera. Chiediamo al governo che ci dia la possibilità di applicare un tipo di tassa di sicuro più coerente per territori come i nostri».


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