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Un approdo per residenti e a basso impatto nell'area di San Giovanni - Il Tirreno Elba

 


 PORTOFERRAIO. Un porto per i soli residenti, gli unici ad avere accesso alle aree destinate comunque ad imbarcazioni di piccole dimensioni. Il tutto all’interno di un progetto a basso impatto ambientale, con poche previsioni volumetriche nei dintorni dell’approdo. Ecco cosa l’amministrazione comunale di Portoferraio ha in mente per San Giovanni. Dopo giorni di botta e risposta sul futuro dell’area, inserita nella variante al regolamento urbanistico del Comune di Portoferraio che presto andrà in approvazione definitiva, l’amministrazione comunale - tramite l’assessore all’urbanistica, Alessandro Mazzei - intende fare chiarezza.
 «Siamo ormai alla fine del primo step - spiega la giunta - che porterà la variante prima in commissione urbanistica e poi in consiglio comunale per l’adozione. Nei tempi previsti dalla norma tutti i soggetti interessati, associazioni, comitati, cittadini potranno far pervenire le proprie osservazioni alle norme urbanistiche, per arrivare ad una pianificazione condivisa fra l’amministrazione e la cittadinanza. Solo allora si arriverà all’approvazione finale e quindi all’attivazione delle procedure individuate per la predisposizione dei progetti». Rispetto al futuro di San Giovanni «questa amministrazione - continua la giunta - ha interesse affinchè il borgo mantenga le proprie caratteristiche che sono conosciute ed apprezzate non solo dai portoferraiesi, ma anche dai molti turisti che la frequentano. San Giovanni sarà un porto leggero, senza dragaggi e senza particolari interventi edificatori a terra, dedicato alle imbarcazioni medio piccole e finalizzato alle esigenze della nautica dei residenti. Il borgo di San Giovanni sarà valorizzato con un ampio parco a mare nella zona oggi più degradata e l’accesso sarà consentito alle auto dei soli residenti, individuando parcheggi e verde a monte dell’abitato».
 Un tema, quello di San Giovanni, sul quale in queste ore era scesa in campo anche la consigliera provinciale del Pdl, Costanza Vaccaro e che recentemente era stato oggetto di osservazioni da parte di associazioni, partiti, ambientalisti.
 La preoccupazione di molti, non ultimi gli operatori del settore della nautica, era la volontà di andare a prevedere in seno alla variante due porti doppione: due strutture entrambe a vocazione turistica per imbarcazioni medio grandi. Le precisazioni dell’amministrazione comunale dovrebbero tuttavia sgombrare il campo da fraintendimenti anche se, in concreto, saranno gli strumenti urbanistici da approvare e i successivi progetti a delineare il nuovo volto di San Giovanni e l’intero fronte mare di Portoferraio.


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