Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Lucchini, cassa integrazione Si fermerà anche l'altoforno - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO SIGLATO UN ACCORDO PER LO STOP DI QUATTRO SETTIMANE

— PIOMBINO —
SCATTA da lunedì la cassa integrazione in Lucchini. Si ferma per manutenzione l’altoforno. I coordinatori della Rsu Lucchini e la direzione risorse umane, hanno siglato ieri un accordo per un periodo di cassa integrazione ordinaria per quattro settimane e che prevede un massimo di 1600 lavoratori.
L’accordo si è reso necessario a causa della prevista fermata estiva per manutenzione straordinaria dell’altoforno e che di conseguenza coinvolgerà anche il reparto acciaieria, con l’assenza di produzione di ghisa e di acciaio.
«Il perdurare della riduzione dei volumi sulla vergella, ormai dal secondo trimestre e le vicende che lo stabilimento ha vissuto negli ultimi mesi, per il quale la vertenza ha visto un primo punto di arrivo con la sigla degli istituti bancari che daranno nuova linfa alla fabbrica — hanno evidenziato i coordinatori Rsu Lucchini — ha costretto ad una gestione flessibile delle aree produttive e di staff dello stabilimento, attraverso il consumo degli istituti (ferie, permessi…, ndr) da parte dei lavoratori».
Il periodo di cassa integrazione partirà lunedì 1 agosto e terminerà domenica 28 agosto e coinvolgerà particolarmente i lavoratori che al 31 luglio non hanno istituti residui.
La Rsu Lucchini, nel periodo di fermata per manutenzione dei vari impianti, si adopererà attraverso i Rls, per l’osservanza delle regole della sicurezza.
La Rsu e i Rls Lucchini si ritengono «decisamente preoccupati per il forte innalzamento degli indici di frequenza soprattutto in alcuni reparti di Acciaieria e si auspica che anche l’azienda faccia altrettanto, sotto l’aspetto della vigilanza e sorveglianza».
I coordinatori Rsu si aspettano anche in tempi brevi “la nomina del nuovo consiglio di amministrazione — ricorda Mirko Lami Rsu Fiom — al quale una volta insediato chiederemo un incontro urgente per chiarire alcuni aspetti sulla questione delle vendite (Bari e Ascometal) e soprattutto vogliamo conoscere quanto prima il piano industriale che deve necessariamente rilanciare lo stabilimento di Piombino».
DAL 3 AL 16 AGOSTO saranno fermi l’altoforno, l’acciaieria e i treni di laminazione, sarà effettuata solo la manutenzione, poi il 16 dovrebbe ripartire l’Afo e il 20 l’acciaieria. L’accordo con le banche per la rimodulazione del debito Lucchini di 770 milioni è stato fondamentale per la sopravvivenza del gruppo, ma deve necessariamente seguire l’arrivo di un compratore intenzionato ad investire in un progetto industriale serio, fattibile e di rilancio.
Lo stabilimento di Piombino ha professionalità e competenze e soprattutto produce utili se marcia a pieno ritmo.
m.p.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP