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Bando disertato dai giovani: «Modificate i criteri di selezione» - La Nazione Livorno

 

IL CASO GRAGNOLI E ZINGONI, POPOLO DELLA LIBERTà, ALL’ATTACCO: «500MILA EURO RISCHIANO DI RESTARE IN BANCA»

ERA IL 18 GIUGNO quando, su queste colonne, abbiamo riportato la notizia che al bando provinciale per l’erogazione di 500mila euro alle giovani imprese aveva risposto solo un interessato. Il bando, seguito dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà, prevede l’assegnazione di finanziamenti a fondo perduto a giovani — tra i 18 ed i 35 anni — che intendano realizzare un’impresa con particolari requisiti. o nel campo sociale oppure puntando all’innovazione tecnologica. Il bando scadrà il prossimo 18 luglio ma non sembrano esserci particolari rincorse da parte dei giovani perché la griglia di selezione sarebbe particolarmente restrittiva. Ecco che i consiglieri del Pdl Benito Gragnoli e Maurizio Zingoni prendono carta e penna e mandato un’interpellanza al presidente della Provincia. «Vogliamo sapere se il presidente Kutufà intende modificare e/o prorogare il bando di tale concorso — scrivono — per favorire una più ampia partecipazione, eventualmente inserendo criteri meno restrittivi». In effetti in bando, dopo mesi e mesi di dibattito nelle diverse commissioni consiliari, avrebbe la finalità di «incentivare la costituzione e l’avvio di attività imprenditoriali e/o di ricerca da parte di giovani con contenuti innovativi ed in particolare con l’utilizzo di idee e progetti, ricerche ed applicazioni anche brevettate oltreché incentivare l’avvio di attività giovanili, in forma di società cooperativa, a sostegno del settore sociale e/o educativo».
UN’INIZIATIVA lodevole, anche per dare un segnale ai giovani del territorio che spesso non trovano aiuti economici con i quali muovere i primi passi. «Considerato che in Toscana, la provincia di Livorno ha maggiormente risentito della crisi economica — scrivono Gragnoli e Zingoni — il sostegno all’imprenditoria giovanile potrebbe essere un primo passo per favorire nuove imprese e ridare nuova linfa al tessuto economico locale. Purtroppo, a quanto ci è dato di sapere, alla data della estensione della presente interpellanza, risulterebbe esser stata protocollata una sola domanda di partecipazione». Ecco perché i consiglieri invitano il presidente della Provincia a rivedere i criteri di selezione. Per evitare che i 500mila euro restino nei cassetti della pubblica amministrazione.
m. b.


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