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Alla Compagnia la cellulosa cilena - Il Tirreno Livorno
Il leader mondiale Arauco cambia armatore e sceglie Grieg Star Shipping da sempre partner dei portuali
Giorgio Neri perde traffico da 80mila tonnellate a vantaggio del concorrente
CRISTIANO MEONI
LIVORNO. Colpo grosso della Compagnia Portuale, che si aggiudica un importante traffico di cellulosa (60-80mila tonnellate l’anno) che finora era stato appannaggio della Scotto di Giorgio Neri. Si tratta del carico dell’esportatore cileno Arauco, uno dei leader mondiali nei prodotti forestali. Un risultato che la Compagnia, attraverso la controllata Cilp, incassa senza colpo ferire: Arauco ha infatti cambiato vettore marittimo, passando da Bertling a Grieg Star Shipping. E mentre Bertling era cliente di Scotto, il secondo è da sempre partner della Cilp-Compagnia Portuale.
Un risultato, per la Compagnia Portuale, frutto del caso e delle alleanze (quella con la Grieg Star di cui è vicepresidente la livornese Lucia Filippi) più che di una precisa azione commerciale. Viceversa, un colpo di sfortuna per Giorgio Neri, operatore di prodotti forestali che negli ultimi anni è cresciuto fino a minacciare il predominio dei portuali, salvo poi indietreggiare dopo la perdita dei due traffici cileni, quello di Cmpc l’anno scorso e adesso quello di Arauco.
Nel 2010 la Cilp ha chiuso a 820mila tonnellate di prodotti forestali e la stima per il 2011 parla di un aumento di 150mila tonnellate. Molto più addietro Scotto, frenato anche da problemi logistici: è uno dei cosidetti concessionari “senz’acqua”, cioè senza una banchina in concessione, e non può accogliere, nell’accosto riservato del Molo Italia, navi con più di 10 metri di pescaggio, che devono essere dirottate all’Alto Fondale.
Il ciclo nave passa interamente a Cilp, tuttavia Scotto dovrebbe occuparsi ancora in parte delle spedizioni ai clienti finali.
De Filicaia e il segretario «Una persona che sappia di porto»
LIVORNO. «La nomina del segretario generale dell’Autorità Portuale spetta al presidente. Da parte nostra, possiamo solo auspicare che venga scelta una persona che conosce bene il porto». Yari De Filicaia, segretario comunale del Pd, non vuole parlare di nomi: ma è evidente che Federico Barbera, il candidato favorito, è uno che si porto se ne intende, eccome. «Gallanti ha capacità ed esperienza per decidere al meglio. Non mi sembra che fino oggi sia stata fatta una discussionme sui nomi, ci siamo sempre approcciati al problema parlando dei temi concreti del porto. alcuni segnali iniziano ad arrivare, seri, concrete, sui draggagi, sulle ferrovie. E del futuro del porto io voglio discurere con tutti, con Confindustria certo ma anche con i sindacati. Le discussioni di nicchia non ci interessano». Un chiaro riferimento alle polemiche innescate da Sinistra e Libertà, ma anche alle posizioni di Confindustria.
Ieri e oggi agitazione del personale contro i tagli economici
Toremar non detassa gli straordinari: è sciopero
«Privatizzazione: chi vince mantenga tutti i posti di lavoro»
SIMONE CONSIGLI
LIVORNO. Ieri il personale marittimo della Toremar non ha effettuato prestazioni straordinarie e lo stesso farà oggi. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti contestano la posizione di Toremar che non applicherebbe la Risoluzione 83/E del 2010 e le successive circolari dell’Agenzie delle Entrate in merito alla tassazione agevolata per il lavoro straordinario a favore del personale marittimo. I sindacati dichiarano che in base agli accordi presi con Toremar si sarebbero aspettati che nel Cud 2011 fossero presenti i crediti da recuperare ottenuti con la detassazione degli straordinari negli anni 2008, 2009 e 2010. Nel Cud 2011 questi crediti però non sono stati registrati in quanto Toremar non considera la prestazione straordinaria come “produttiva”. Luciano Schiano, delegato Toremar, spiega che «il lavoro marittimo è tutto basato sugli straordinari, che possono raggiungere anche le otto ore giornaliere, soprattutto in estate, per questo è sbagliato non considerare produttivo il lavoro straordinario, quando invece in realtà lo è». La seconda causa dello sciopero risiede nel mancato rilascio di una dichiarazione da parte di Toremar per fini legali che attesti che il rapporto di lavoro di circa 80 marittimi in “Turno particolare” sia regolato da un contratto di imbarco a tempo Indeterminato; a tutt’oggi questi lavoratori risulterebbero a tempo determinato. Per questo problema i sindacati si dicono pronti ad affiancare i lavoratori anche nei tribunali. Per quanto riguarda le recenti polemiche in seno alle dichiarazioni dei lavoratori Toremar che avrebbero espresso una preferenza riguardo a una delle due società armatrici rimaste in corsa per la privatizzazione, i sindacati dichiarano di non aver preso nessuna posizione ufficiale riguardo ad una possibile preferenza, ma pretendono, qualunque sia la società vincitrice, il mantenimento di tutti i posti di lavoro e il rispetto dei contratti e degli accordi.
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