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«Al Vespucci i numeri sono in aumento ma resta il nodo delle ferrovie» - La Nazione Livorno
INTERPORTO SOPRALLUOGO DELLA IV COMMISSIONE SULLE INFRASTRUTTURE
— LIVORNO —
L’INTERPORTO Vespucci è vivo. Anzi vivissimo come ha spiegato il presidente Marco Susini alla IV commissione del Comune di Livorno in trasferta nella piana di Guasticce. Ha precisato: «E’ in forte espansione come dimostrano l’aumento vertiginoso delle strutture operative e dei transiti: le prime sono passate dalle 2 del 2006 alle 27 del 2010, mentre i transiti sono passati dai 10.000 del 2006 agli attuali 30.000 al mese». Adriano Tramonti (Pd) presidente della IV commissione ha commentato: «Abbiamo voluto vedere come stanno le cose e ne riparleremo lunedì 11 aprile perché vogliamo capire quali sono le scelte che possiamo fare per rillanciare l’Interporto, o per voltare pagina. Sono convinto che bisogna rilanciarlo» nonostante nel Pd non manchi chi sta già guardando oltre l’orizzonte del Vespucci. «Il Vespucci è una realtà dinamica — ha proseguito il presidente Susini — dove i punti di forza sono la logistica e la posizione baricentrica rispetto al porto e all’aeroporto». E «ha possibilità di espansione notevoli come dimostrano i 5800 metri quadrati di uffici in realizzazione molti dei quali sono stati opzionati; o il gate per ‘l’autostrada del mare’ finanziato con 11 milioni di euro la metà di Interporto e la metà del Cipe che sarà pronto a fine 2011». Questa infrastuttura permetterà di liberare aree sulle banchine portuali per incrementare il traffico via mare garantendo carico e scarico delle navi più voloci. Susini ha aggiunto: «Stiamo allestendo la viabilità interna con un investimento del Cipe di 26 milioni di euro per 7 chilometri e mezzo disviluppo e contiamo di tagliare il nastro sempre a fine 2011». Bruno Tamburini (capogruppo Pdl) guardandosi intorno ha osservato che «all’Interporto è in vigore la settimana corta perché oggi (ieri, ndr) ho visto poco movimento. Qualcuno ha calcolato male il numero dei transiti mensili per il traffico commerciale. Sono stati circa 22mila il mese su un totale di 271.657 nel 2010. Altro che 30 mila».
SULLA NECESSITà di dotare di risorse finanziarie l’Interporto, ieri mattina è stato ventilato un aumento di capitale della Interporto Spa facendo leva sul Monte dei Paschi (che ha il 36,6% delle quote), Regione ed enti locali. Critica anche Marcella Amadio, capogruppo Pdl-Amadio: «Questa struttura deve essere collegata con quelal di Prato. per non parlare delle ferrovie, dove sono?».
Monica Dolciotti
INTERPORTO
«Mantenere le vocazione alla logistica» Il diktat del Partito Democratico
L’INTERPORTO di Guasticce è nei pensieri del Pd. Il ‘partitone’ sottolinea infatti in un documento «l’importanza di instaurare tra il porto e le altre strutture interportuali (alias Interporto di Bologna, ndr) rapporti sinergici e non concorrenziali e l’imprescindibile mantenimento dell’Interporto come area vocata alla logistica, anche in presenza di possibili destinazioni di aree ad insediamenti manifetturieri, come proposto dal Comune di Collesalvetti». Nel documento si precisa inoltre che molti sono gli interventi sui quali continuare a lavorare tra cui «la specializzazione di alcune filiere, l’allargamento della cinta doganale, l’impiego di energie rinnovabili a condizioni favorevoli; la valorizzazione dell’area commerciale; nuovi servizi per la nautica, attività per le ‘autostrade del mare’ sviluppo e insediamenti per la spedizione delle merci e attività legate al progetto di ‘city logistic’». Per il Pd infine «bisogna puntare anche sui collegamenti ferroviari».
INTERPORTO
Tutela ambientale con fotovoltaico, piste ciclabili e percorsi verdi
IL COSTO dell’energia è una voce pesante da sostenere per l’Interporto Vespucci. Spiega il presidente Marco Susini: «Abbiamo sviluppato un piano per le rinnovabili puntando a coprire il 50% del nostro fabbisogno energetico con il fotovoltaico. Essendo il Vespucci sulle traittorie dell’aeroporto di Pisa non è possibile realizzare impianti eolici». Precisa l’ingegnere Claudio Bettini, direttore tecnico di Interporto: «Abbiamo già realizzato un impianto fotovoltaico per 120 kwh sulla tettoia del magazzino della Mtm del gruppo BRC; un altro impianto per 150 kwh sul tetto di un magazzino per l’importazione degli olii vegetali; ed è in costruzione un altro impianto da 800 kwh sul magazzino da 9000 metri quadri per lo stoccaggio dei vini per l’esportazione». Tettotie predispose per il fotovoltaico sono pronte anche nelle aree verdi dell’Interporto. Allo studio ci sono inoltre progetti di mini centrali a biomasse alimentate con olii vegetali a filiera corta.
INTERPORTO però è anche sinomino di spazi dedicati al movimento e alla vita all’aria aperta con percorsi verdi, didattici e piste ciclabili con tanto di ponticelli sui canali di bonifica. Le piste ciclabili saranno pronte in estate e collegheranno Guasticce (con un centro visitatori gestito dai boy scout) e Stagno. E da Stagno fino al mare (Calambrone) quando saranno finiti gli impianti della Olt.
M.D.
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