Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Al Picchianti petizione dei residenti. Toncelli: «Monitoraggio extra» - Il Tirreno Livorno

 

 
E sulla qualità dell’aria in commissione scoppia il caos  
 
  MARTINA CORIROSSI  

 
 LIVORNO. Dopo le polemiche delle ultime settimane e la manifestazione organizzata dai comitati ambientalisti, ieri mattina l’inquinamento ha tenuto banco a Palazzo Civico. Primo dato: l’amministrazione dice no alla richiesta della Ra.Ri (l’azienda di smaltimento di materiali industriali al Picchianti) di aumentare nuovamente le tipologie di rifiuti trattati. «Finché non avremo risolto il problema dei cattivi odori - assicura il vicesindaco Cristiano Toncelli - non saranno introdotti nuovi codici». La presenza della Ra.Ri e di molti altri impianti industriali tra via dell’Artigianato, via Provinciale Pisana e via Pian di Rota, ha scatenato le proteste dei residenti, che lamentano cattivi odori, rumori, arrossamenti agli occhi, irritazioni.
 Ieri, sui banchi della commissione ambiente, è approdata la petizione del Comitato aria pulita Livorno nord. Nelle prossime settimane a residenti e commercianti sarà distribuito un questionario per individuare la fonte dei fastidiosi odori. Il rapporto annuale Arpat rivela, però, che il livello della qualità dell’aria nella nostra città è sostanzialmente buono. Le criticità relative all’inquinamento da benzene, azoto e polveri sottili sembrano essere risolte o in fase di miglioramento. Ma i dati non convincono i residenti e i consiglieri. «Sono generici e lasciano spazio ai peggiori sospetti», sbotta Gianfranco Lamberti che, citando l’Ail (Associazione italiana contro le leucemie), sottolinea che «in città ci sono 300 casi di leucemia ogni anno». Eppure, secondo i dati epidemiologici di Asl, i tassi di mortalità non raggiungono «la soglia della significatività statistica». Anche Lamberto Giannini, Sel, dubita dell’efficacia dei rilevamenti Arpat («le poche centraline funzionanti sono obsolete») e ricorda come Livorno sia stata inserita per ben due volte, considerando anche Piombino, nell’elenco dei 44 Sin (siti di interesse nazionale) in cui i decessi per tumore sono superano la media.
 Nonostante l’azienda Ra.Ri abbia già preso alcuni provvedimenti per arginare le emanazioni maleodoranti (come l’installazione di una “lama di vapore” che eviti la fuoriuscita degli odori dai capannoni) Toncelli ripete l’impegno a dare il via a un monitoraggio straordinario dell’aria dei quartieri nord e a deviare da via Provinciale Pisana i camion carichi di rifiuti. Ma il comitato continua a invocare una delocalizzazione delle aziende inquinanti. «La ditta di via Fabbri ha i permessi in regola e rientra nei parametri normativi ambientali, quindi nessuno può spostarla», spiega Toncelli. «Ma da anni si parla di aree industriali dedicate - controbatte Marco Cannito (Città diversa) - che dovrebbero essere rese note nella variante anticipatrice del piano strutturale». Il consigliere invita inoltre l’assessore a dare il via a un indagine sulla salute dei cittadini e a rendere noto un piano di fuga per gli abitanti dell’area.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP