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L'Authority alle prese col bilancio consuntivo - La Nazione Livorno

 

Problemi procedurali; attesa anche per il «Comitato»
 
 — LIVORNO —
UNA SCADENZA importante è l’approvazione del bilancio consuntivo 2010 della Port Authority da varare entro fine aprile. Ma prima ancora, addirittura entro il 15 aprile, va ricostituita la commissione consultiva della stessa Autorità, e le procedure da poco iniziate stanno mettendo in luce alcune novità non da poco. Prima delle quali, secondo le voci che circolano, una «offerta» di rappresentanza sindacale che non sarebbe come di consueto su un’unica lista (per anni si è ironizzato sulla scelta «bulgara») ma addirittura su due liste. L’ufficio elettorale è già stato costituito, le procedure avviate: mancano poche indicazioni per il full. Più problematica è invece l’operatività del comitato portuale, da tempo non convocato. Il problema è attribuito al Tar che ha bocciato in via definitiva la rappresentanza di Orlandini per i trasportatori, avendo accolto il ricorso dell’altra organizzazione che aveva espresso Magagnini e che a Livorno è nettamente maggioritaria. Da qui la necessità di ratificare il subentro per poter rimettere in moto il comitato portuale, indispensabile per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’Authority entro il 30 aprile.
E UN FORTE sollecito in questo senso è arrivato anche dagli Industriali, che hanno inviato richiami per scritto, senza tuttavia — dicono fonti ufficiose — aver mai avuto assicurazioni. Tra l’altro il comitato portuale — dicono gli esperti — potrebbe essere comunque convocato indipendentemente dal problema Orlandini-Magagnini. Il pieno funzionamento del comitato portuale è anche importante per l’altra partita che si sta giocando in porto, la privatizzazione della «Porto 2000». Anche questa società, di cui è stato recentemente nominato presidente Roberto Piccini, sta per presentare il bilancio. Il 31 marzo, cioè dopodomani, si riunisce il cda per varare il documento, che sarà portato poi in assemblea a metà aprile per la definitiva approvazione. In quella sede dovrebbe anche scattare il riassetto dei vertici della «Porto 2000», col passaggio delle deleghe ancora in mano a Guido Asti a Piccini. Ma c’è anche chi sostiene che la cosa non sia così automatica come si dice: e che la mela offerta a Piccini celi un qualche boccone avvelenato. Si vedrà presto.
Antonio Fulvi


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