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Un milione e mezzo per collegare Dalmine al porto - IL Tirreno Piombino

 

 
La Regione finanzierà la nuova strada che attraverserà le fabbriche  
 
 
 PIOMBINO. Un finanziamento di un 1,5 milioni, che la Regione metterà a disposizione dell’Autorità portuale per la strada di collegamento Dalmine-porto. La decisione è stata presa ieri a Firenze, nel corso di una riunione tra i firmatari del protocollo d’intesa Dalmine. Presenti, oltre all’assessore allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi e le delegazioni di Provincia, Autorità portuale e della Dalmine. Hanno preso parte ai lavori anche Magona e Lucchini.
 Sul tappeto c’era la necessità di collegare il tubificio con le banchine del porto. Del resto il sito di Piombino, in virtù dell’accordo firmato lo scorso maggio con il ministro Matteoli, aspira a diventare un polo logistico, punto di smistatemnto dei prodotti per il mercato europeo.
 Dalmine potrà contare su una strada interna al polo siderurgico. Passerà per buona parte dentro l’area della Lucchini che, assieme a Dalmine, ha lavorato per individuare il percorso. La Regione metterà dunque a disposizione i soldi (1,5 milioni), creando le premesse affinché la firma del protocollo d’intesa sia estesa anche a Lucchini, direttamente interessata all’infrastruttura, e Magona. La firma è attesa in tempi rapidi.
 Ma il nodo Dalmine non è l’unico argomento trattato ieri. Sono emersi infatti due temi chiave per il rilancio del polo siderurgico, evidenziati dalla delegazione Magona: bonifiche ambientali ed energia. In particolare è stato chiesto alla Regione di svolgere da intermediario con i ministeri per rivisitare l’accordo 2008 sulle bonifiche, considerato troppo costoso e non più attuale. Al tempo stesso l’azienda ha chiesto alla Regione supporto, soprattutto procedurale, per sostenere progetti migliorativi in termini di efficienza energetica degli stabilimenti. In questo contesto la Regione ha confermato il parere positivo per l’approdo, nelle coste piombinesi, del gasdotto Galsi.
 Tutte le iniziative per il rilancio del polo siderurgico sono contenute nel “protocollo Piombino”, promosso dalla Regione. Lo stesso progetto che potrebbe assorbire e finanziare parte dei progetti compresi nel Piuss. Quanto è stato deciso oggi - ha detto l’assessore Simoncini - è un passaggio fondamentale che conferma come la Regione intenda puntare al consolidamento del secondo polo siderurgico italiano». Sempre nell’orbita del Protocollo la Regione si attiva per reperire risorse per la sistemazione del water front piombinese, in particolare per la costa urbana soggetta a frane. «C’è da dare atto alla Regione di aver saputo legare bene i temi strategici per la questione piombinese - ha commentato il sindaco Gianni Anselmi - le risorse ci sono, in parte provengono dagli accordi di programma già sottoscritti, in parte saranno reperiti da finanziamenti europei intercettati dalla Regione».
L.C.


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