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Kutufà dà la colpa a un pensionato «E' di Orsini il parere sui tecnici» - La Nazione Livorno

 

Il presidente della Provincia chiama in causa l’ex segretario generale
 
 di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
«LA GIUNTA provinciale e io in qualità di presidente chiedemmo all’ex segretario generale della Provincia, Gabriele Orsini, il suo parere sull’attribuzione di competenza in materia di valutazioni di impatto ambientale e autorizzazione di impianti. Orsini rispose che la competenza era della struttura tecnica dell’amministrazione, cioè dei dirigenti. E arrivò a questa interpretazione in base alle norme vigenti derivanti dalla legge Bassanini. Per cui anche l’iter autorizzativo delle centrali a biomasse in porto e della discarica a Monte La Poggia è stato gestito in questo modo». Lo ha dichiarato il presidente Giorgio Kutufà in commissione controllo e garanzia di Palazzo Granducale. E lo ha detto rispondendo alla domanda del commissario Benito Gragnoli (Pdl) che lo aveva sollecitato a chiarire «perché tra il 2007 e il 2010 della discarica non era mai stato fatto cenno in consiglio provinciale e nelle commissioni competenti».
IL COMMENTO di Gragnoli e del presidente della commissione garanzia e controllo Maurizio Zingoni (Pdl) è stato: «In questa amministrazione si è arrivati a trattare una discarica alla stregua di un passo carrabile per cui basta la firma di un dirigente per dare l’autorizzazione». Preso in contropiede Kutufà sulle centrali a biomasse in porto, che hanno provocato un putiferio (quando si è venuto a sapere che erano state autorizzate ‘in sordina’ sempre grazie all’interpretazione targata Orsini) si è lasciato scappare «non ero tanto d’accordo su quegli impianti». Ha però sottolineato che «con tutto il vespaio suscitato dalla discarica se dovessero emergere problemi inconfutabili di chi sarebbe la colpa? Del soggetto delegante, cioè giunta e consiglio provinciale, o dei delegati cioè i dirigenti? E’ meglio allora andarci cauti». Che vuol dire: che sarebbe stato meglio non andare a disturbare il cane che dorme?
ZINGONI ha così chiesto l’audizione nella prossima seduta dell’attuale segretario generale della Provincia, Fabio Martino Battista, «per sapere da lui se è ancora il caso di seguire la strada indicata dal suo predecessore. Una strada lastricata di contestazioni perché sono state prese decisioni su impianti strategici senza alcuna partecipazione». I soliti Gragnoli e Zingoni hanno chiesto lumi al presidente Kutufà anche sul suo invito accorato al prefetto a farsi carico dell’ordine pubbico a Limoncino. E Kutufà ha risposto: «Ho scritto al prefetto affinchè intervenga per garantire l’ordine pubblico in via del Limoncino dove i lavoratori Bellabarba hanno diritto di lavorare serenemante e in sicurezza senza subire minacce. E il comitato del Limoncino ha diritto di manifestare, ma senza intralciare il passaggio dei camion diretti ala cava. Ma certo non sono le 17 guardie provinciale a dover controllare la situazione». Per il capogruppo del Pd, Elis Bufalini, infatti « è la polizia municipale a doversi fare carico di questo compito perché il sindaco Cosimi, alla pari del prefetto, fa parte del comitato provinciale per l’ordine pubblico».  
 
LA DENUNCIA UNA LETTRICE RICORDA LA CONVENZIONE STIPULATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CON BELLABARBA  
 
«Democrazia significa anche informare i cittadini»
 
 «HO LETTO con curiosità e direi anche con perplessità la “furiosa” considerazione sulla discarica di Limoncino, da parte del direttore della Cna». Cecilia Foschi risponde alle dichiarzioni di Marco Valtriani: «Le stesse autorizzazioni su cui si basa la legittima richiesta del signor Bellabarba sono state oggetto di critica dalle stesse amministrazioni preposte, innescando un rimpallo di richieste e chiarimenti da coloro che, fin dall’inizio avrebbero dovuto avere le idee chiare. Se tali autorizzazioni dovessero risultare oggetto di un iter procedurale viziato è chiaro, risulterebbero non idonee a soddisfare la richiesta della Bellabarba di dare corso al progetto. Per quanto riguarda la definizione data della parola “democrazia”, a mio parere significa anche informare i cittadini su ciò che accade sul proprio territorio; parlerei di dittatura da parte del Comune e non dei comitati che cercano di salvaguardare un diritto riconosciuto dalla legge quale la salute».
E AGGIUNGE: «Il progetto ed i soldi sono di un imprenditore, ma il guadagno è anche del Comune, e non del cittadino che oltre a non esser stato preso in considerazione circa la questione continua a pagare la tia nella stessa misura che pagava prima». La signora Foschi riporta una nota: «L’Amministrazione comunale, quale misura di compensazione dall’attività, ha stipulato un’apposita convenzione con la proprietà (la n. 1495 del 11 gennaio 2010) che prevede lo smaltimento gratuito di 2.000 tonnellate/anno (nel complessivo 14.000 tonnellate) di rifiuti provenienti anche dagli abbandoni sul territorio comunale. Ricordiamo che gli abbandoni incontrollati di rifiuti nel nostro territorio, oltre al rischio ambientale, costano alla collettività oltre 650.000 euro/anno (dato del 2009). Dall’operazione Discarica La Poggia si può prevedere un miglioramento della qualità del servizio di rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati (per la presenza di un impianto vicino al nostro territorio) e nel contempo un significativo risparmio per l’Amministrazione Pubblica».
LA FOSCHI chiude: «Inviterei Valtriani a fare un sopralluogo alla cava di Limoncino per constatare e dare una valutazione su quello che il comitato sta portando avanti da mesi. Dimensionalmente la discarica sarà realizzata in un’area di circa 30.000 mq. (circa tre campi di calcio), ci saranno conferiti 560.000 mc. di rifiuti non pericolosi pari a circa 900.000 tonnellate. E’ davvero uno spettacolo da non perdere!»  
 
LA MANOVRA Il Pdl ri-protocolla la mozione che «approva» la relazione sulla cava
 
PORTA LA DATA del primo marzo 2011 il protocollo 8881 della Provincia di Livorno. Il sigillo compare sopra l’emendamento alla mozione presentata dal Popolo delle Libertà sulla discarica del Limoncino E’ stato così riprotocollato ieri mattina dal consigliere provinciale del Pdl Alessandro Corsinovi l’emendamento che, all’ultimo consiglio provinciale, è costato l’espulsione dall’aula alla capogruppo Costanza Vaccaro.
FIRMATA da tutti i consiglieri del Pdl (Corsinovi, Vaccaro, Naldini, Zingoni, Landi, Antonini, Malanima e Gragnoli) la riformulazione della mozione prende atto della «relazione conclusiva predisposta dalla terza commissione consiliare e approvata per unanime consenso in data 20 gennaio 2011, la approva». E mentre il Partito Democratico sta cercando di contenere questo ennesimo colpo sulla discarica, il Pdl scalda i motori in vista del dibattito. Che prima o poi tornerà
nel salone del Palazzo Granducale.
m. b.


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