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Il Tirreno Piombino - Un solo Comune in Val di Cornia

 

M. MASSEI AUTUNNALI
 PIOMBINO. Un Comune unico per tutta la Val di Cornia: che ne raggruppi i 60mila abitanti offrendo alla zona nuove responsabilità e funzioni in ordine di infrastrutture, porto, sanità. E’ la proposta che il sindaco Gianni Anselmi lancia nel contesto del dibattito sull’Unione dei Comuni, l’organismo che dovrebbe nascere al posto del soppresso Circondario e che una serie di complessità hanno fatto slittare di diversi mesi. «Personalmente - dice Anselmi - ritengo che avere un unico Comune sarebbe un’innovazione assai più significativa rispetto all’Unione dei Comuni, su cui non c’è da parte mia una scarsa convinzione, ma che mi pare una soluzione di compromesso al ribasso». Per il sindaco nessuno dei Comuni partecipanti dovrebbe subire una soluzione di questo genere come un’annessione: anzi, «dovremmo immaginare una fusione tra Comuni come l’occasione per realizzare qualcosa di veramente serio e innovativo. Ci sono pochi precedenti in Italia e questo darebbe spessore al nuovo organismo offrendo un contributo al dibattito sull’innovazione della pubblica amministrazione». Un Comune di queste dimensioni, aggiunge il sindaco, costituirebbe un salto vero in avanti, soprattutto per un territorio come il nostro, compreso tra Livorno e Grosseto, due capoluoghi di provincia: «Questa sarebbe la soluzione che io preferisco. La politica è ancora in tempo a discuterne. Nessuno ci ha imposto di fare l’Unione dei Comuni e questo potrebbe spingere a impegnarsi in qualcosa di più ambizioso. Tranquillizzando tutti che non sarebbe l’opportunità per candidarmi al terzo mandato».
 Qualora, tuttavia, ciascun Comune preferisse evitare questa fusione (che manterrebbe comunque municipalità e servizi decentrati), sottolinea Anselmi, «non resterà che fare l’Unione, a cui già stiamo lavorando tra varie complessità». Non a caso nei mesi precedenti Giampaolo Pioli, sindaco di Suvereto e presidente del Circondario soppresso nel marzo 2010, aveva annunciato che il nuovo organismo sarebbe stato pronto intorno a febbraio-marzo 2011, data che adesso sembra quanto mai incerta. «Al momento nessuna data di attuazione può essere considerata attendibile - specifica infatti Pioli - Lo scorso 31 gennaio noi sindaci della Val di Cornia ci siamo riuniti e abbiamo deciso di realizzare questo progetto solamente quando saremo pronti, cercando di procedere più velocemente possibile, ma senza darci scadenze». Indietro non è più possibile tornare, specifica il sindaco di Suvereto, e non c’è dunque alcun dubbio sul fatto che l’Unione verrà attuata. «Alcune questioni sono tutte da risolvere - spiega - checché ne dica la Cisl, ci saranno da fare dei passaggi di personale, senza contare il progetto da stendere con la Regione e la valutazione dell’entità dei finanziamenti regionali. Per chiarire questi punti impiegheremo tutto il tempo che sarà necessario, senza vincolarci con nessuna data: vogliamo arrivare all’attuazione dell’Unione solo dopo aver capito, e bene, che le cose che facciamo servono a migliorare i servizi e a risparmiare risorse».


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