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Dal 2 giugno i giovani potranno ottenere un contributo, disponibili 334 milioni - Il Tirreno Primo Piano
Dall’affitto allo stage: arrivano gli aiuti
Per beneficiare dei finanziamenti bisogna avere dai 25 ai 34 anni. Soldi anche alle aziende che assumono i laureati
GABRIELE FIRMANI
FIRENZE. Contributi per l’affitto, o per pagare le rate del mutuo, di 150 o 250 euro al mese, per i giovani fra i 25 e i 34 anni, residenti o domiciliati in Toscana. E ancora: 400 euro al mese per ciascun contratto di stage universitario o di inserimento lavorativo; 6mila euro ad ogni imprenditore che decida di assumere un giovane laureato a tempo indeterminato; finanziamenti per programmi di formazione all’estero, progetti imprenditoriali innovativi o per l’avvio e l’espansione di un’attività.
Il nuovo piano “Giovani Sì”, fortemente voluto dal presidente della Regione Enrico Rossi, è approdato ieri all’esame del consiglio regionale. «Un progetto di taglio europeo - ha spiegato Rossi - capace di produrre cambiamenti effettivi nelle condizioni dei giovani della nostra regione: le risorse necessarie al suo finanziamento, pari a circa 334 milioni di euro su tre anni, arriveranno dal Fondo sociale europeo, dalla lotta all’evasione, dallo storno di altri capitoli di spesa. L’idea di fondo che ci ha mossi nella sua elaborazione è quella di considerare i ragazzi la risposta ai problemi della Toscana: di qui dunque la necessità di dar loro fiducia, autonomia e responsabilità perché possano diventare a tutti gli effetti la molla della nostra ripresa».
Il piano, la cui analisi passa adesso alle commissioni competenti, dovrà, nelle intenzioni di Rossi, divenire operativo, entro il prossimo 2 giugno, festa della Repubblica. Ecco i punti-chiave del progetto:
Casa. Beneficiari dell’aiuto per pagare l’affitto sono tutti i giovani fra i 25 e i 34 anni. Priorità sarà data alle giovani coppie (di fatto, di diritto o in formazione) con figli, nonché nuclei mono-parentali (un genitore con uno o più figli): per queste tipologie è previsto un contributo di 250 al mese. Previsti inoltre contributi a giovani coppie senza figli, single, studenti e lavoratori fuori sede. In questo caso è previsto un contributo di 150 al mese. In entrambi i casi si ipotizza una durata massima del finanziamento per tre anni rivolta a beneficiari compresi nella fascia di età 25-34 anni. Accanto a queste misure saranno definiti anche interventi finalizzati all’acquisto della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione massimo di 4/5 anni a canoni migliori di quelli di mercato e ad un prezzo determinato al momento del contratto di locazione.
Diritto allo studio. Attraverso Fidi Toscana sono previsti prestiti d’onore per percorsi di alta specializzazione in favore di giovani nella fascia di età 22-35 anni, in possesso di diploma di laurea magistrale. La garanzia sarà concessa su finanziamenti bancari di durata ventennale e per un massimale di 50.000 euro, il cui rimborso inizierà entro 12 mesi dall’ingresso nel mondo del lavoro.
Avvicinamento al lavoro. Programma regionale di stage co-finanziato da soggetti privati: la retribuzione prevista risulterebbe pari a 400 mensili, di cui 150 a carico della Regione e 250 dei soggetti convenzionati (imprese, cooperative, altri enti pubblici) per una durata massima di un anno.
Al termine di stage effettuati da giovani laureati e dottori di ricerca, è prevista la possibilità di richiedere un contributo regionale (circa 6.000 euro per singolo laureato e 6.500 per dottore di ricerca) in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato full-time e di 3.000/3.250 euro per assunzioni con contratto a tempo indeterminato part-time.
Sostegno ad attività economiche. Finanziamenti per progetti imprenditoriali innovativi e ad elevato contenuto tecnologico saranno accessibili per le piccole e medie imprese di nuova costituzione o meno, aventi per titolari imprenditori di età non superiore ai 35 anni. Sono inoltre previsti interventi a sostegno della costituzione di nuove imprese agricole da parte di giovani imprenditori e azioni di sostegno, assistenza e consulenza per i lavoratori atipici.
Contributi per la mobilità all’estero. Sono previsti finanziamenti per esperienze di formazione e/o lavoro all’estero per studenti delle terze e quarte classi degli istituti di scuola secondaria superiore oltreché interventi per stage presso imprese estere a favore di studenti, apprendisti, diplomati in cerca di occupazione, laureandi e laureati, imprenditori, dipendenti di piccole e medie imprese e rappresentanti delle parti sociali (per i quali si prevede la realizzazione di incontri, visite, seminari). Sono previsti anche stage con vouchers per mobilità transnazionale a fini lavorativi.
L’IMPRENDITORE
Così potrò acquistare attrezzature speciali
ÇPaolo Nacci è davvero un giovane imprenditore. Con i suoi due soci, ha recentemente festeggiato il decennio di attività e a 28 anni è un bel traguardo. Paolo ha un ingrosso di materiale elettrico a Scandicci; gli affari vanno bene, ma fermarsi è pericoloso e per rimanere competitivi bisogna investire e rinnovarsi costantemente.
«Se il piano regionale verrà approvato, presenterò una domanda per ottenere dei finanziamenti, cosa che in questo momento non è facile ottenere dalle banche, anche perché abbiamo già acceso un mutuo per ampliare il nostro magazzino». Completate le opere in muratura, adesso Paolo e i suoi due giovani soci hanno il problema di acquistare delle scaffalature speciali per immagazzinare grandi bobine di cavi.
LA STAGISTA
Il mio sogno è l’Onu a Ginevra con un aiuto ce la posso fare
ÇIrene Mangani sogna di aggiudicarsi uno stage alle Nazioni Unite a Ginevra. 21 anni, frequenta il corso di laurea in scienze per la pace a Firenze, e il suo sogno è lavorare nell’organizzazione di progetti di solidarietà. «Ho già fatto un piccolo stage in Kenya, di appena dieci giorni, con le Nazioni Unite, e appena mi laureo - confessa - vorrei andare a Ginevra o in un organismo del settore a Bruxelles all’Unione europea».
In Italia non ci sono organizzazioni così importanti, se si escludono alcune ong molto specializzate, ma a Irene manca qualcosa per poter coronare il proprio sogno: «Questi stage, che durano 6 mesi o un anno, non prevedono rimborsi spese e vivere all’estero costa molto. Con un aiuto, però, ce la potrei fare». (c.b.)
LA DIPENDENTE
Il lavoro non è più un problema ma per ora la casa è tabù
ÇAlessandra Critelli a 25 anni ha risolto il problema del lavoro. E’ la viceresponsabile di un negozio nel centro di Firenze, ha un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di circa 1.100 euro. Ma ha un problema: la casa. Per il momento, ha affittato insieme a una collega un appartamento e con lei divide l’affitto (840 euro al mese, bollette e spese di condominio). «Inizialmente, avrei voluto acquistare un’abitazione, ma il mutuo avrebbe assorbito quasi tutto lo stipendio e quindi per il momento mi sono dovuta arrangiare».
Alessandra è fidanzata da 8 anni, ma non vuol legare l’acquisto della casa a un progetto di vita in comune: «Andremo a vivere insieme - dice - quando lo decideremo e non solo perché altrimenti è impossibile acquistare una casa». Un ragionamento che con l’aiuto promesso dalla Regione potrebbe essere più facile da realizzare.
LO STUDENTE
Belli i corsi di formazione però non si guadagna nulla...
ÇMatteo Trapani ha 24 anni e sta per laurearsi in giurisprudenza. Nei mesi scorsi ha svolto uno stage alla Provincia di Pisa, un mese di formazione e tre di lavoro. «Un’esperienza interessante, che ho fatto molto volentieri, anche se per quattro mesi ho dovuto cercare di fare i salti mortali per non rimanere troppo indietro con lo studio».
In questo periodo, Matteo ha avviato un censimento delle società sportive e degli impianti della provincia di Pisa. Una bella esperienza, ma gratuita: per quei quattro mesi, infatti, non ha ricevuto neppure un euro. «Col progetto della Regione sarà più facile trovare uno stage remunerato e non solo nella pubblica amministrazione. Ho tanti amici che fanno stage in aziende private, ma che in realtà lavorano gratis. Mi stupisce anzi che si sia dovuta muovere la Regione e non ci sia un’iniziativa del governo». (c.b.)
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