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Gallanti presidente Piccini in Parlamento - Il Tirreno Livorno

 

Autorità Portuale: oggi raffica di incontri cruciali in Regione  
 

 LIVORNO. E’ un giorno cruciale per la nomina all’Autorità Portuale. Il giorno in cui discorso pubblico e chiacchere private possono ricomporsi. Stamani il presidente della Regione riceverà nel suo ufficio a Firenze Roberto Piccini. Poi in serata incontrerà il sindaco Cosimi, il presidente della Provincia Kutufà, il segretario del Pd Di Rocca e il consigliere regionale Ruggeri. Obiettivo: definire una volta per tutte il candidato all’Authority. Che, a meno che i livornesi non si mettano a battere forte i pugni sul tavolo, sarà Giuliano Gallanti.
 E’ Rossi il dominus della partita, non Cosimi. E i vertici delle istituzioni e del partito vanno da Rossi per capire quanto egli si sia esposto su Gallanti presidente, soprattutto con il ministro Matteoli. In altre parole, per capire se esistono margini per una candidatura diversa. Ma Rossi appare fermissimo sui propri passi.
 Ovvio che il governatore - che descrivono irritato per il modo pasticcione con cui è stata gestita la procedura a Livorno - vorrebbe presentare anche una via d’uscita per Roberto Piccini, agnello sacrificale offerto al ministro. E da Piccini, nell’incontro mattutino, Rossi vorrebbe avere la rassicurazione che non ci saranno strascichi legali. In una parola, nessun ricorso al Tar che potrebbe bloccare di nuovo la procedura, allungando a dismisura il commissariamento.
 Piccini ha finalmente l’occasione per illustrare al presidente della Regione, a quattr’occhi, le proprie ragioni. Tutti sanno, a partire da Rossi, che si dovrà trovargli un nuovo ruolo. Ma Piccini non vuole fare la fine di Lamberti, a cui fu promesso un seggio che poi non è mai arrivato. In fondo ha ancora 50 giorni di tempo per fare ricorso.
 Ecco così che fioccano le ipotesi su come potrebbe essere ricollocato l’ex presidente del porto. Da quelle più semplici - presidente della Porto 2000, dato che Guido Asti è in scadenza - alle più remote - presidente dell’Authority dei porti turistici che la Regione sta per varare. Fino alla più allettante: una candidatura al Parlamento in caso di elezioni anticipate.
 Una ipotesi che ha cominciato a circolare ieri mattina, mettendo a rumore il Palazzo. Perchè i pretendenti allo scranno parlamentare non mancano: dal senatore uscente Marco Filippi, che potrebbe insistere per una ricandidatura avendo fatto solo due mezze legislature, al sindaco Cosimi.
 Rossi, nel confermare la scelta di Gallanti, inviterà i vertici livornesi a ricucire lo strappo con la base del Pd e con le categorie economiche attraverso la scelta di un segretario generale espressione del territorio. L’attuale, Giorgio Gionfriddo, si affretta a precisare che «andrò in pensione quando lo deciderò io», ma a luglio scade e Gallanti difficilmente lo confermerà perchè la poltrona di segretario è l’elemento che può dare la “quadra”. Potrebbe comunque restare a fare il dirigente, questo sì.
 
OGGI LA DECISIONE  
 
Sintermar autorizzata se lavorerà con Unicoop  
 
 
 LIVORNO. Si profila una soluzione per il caso Sintermar. Ieri pomeriggio il commissario dell’Autorità Portuale Giuliano Gallanti ha incontrato, separatamente, sia i rappresentanti di Sintermar che quelli di Unicoop Servizi. Scopo dei due incontri: verificare se esistano le condizioni perchè Sintermar lavori le navi Grimaldi all’accosto 14/E. Stamani Gallanti riferirà alla commissione consultiva, convocata per le 11. L’Authority è orientata ad autorizzare Sintermar a patto che utilizzi un’impresa art. 16 per il ciclo nave, cioè Unicoop. Quest’ultima sembra disposta ad accettare, ma con uno specifico contratto. Stamani la commissione dovrebbe prendere un orientamento definitivo.


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