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Rosignano si affida al Sant'Anna Via alla ricerca per lo sviluppo - La Nazione Rosignano

 

Lo studio assegnato alla Scuola Superiore dell’Università di Pisa  
 
 — ROSIGNANO —
UNO STUDIO della scuola superiore Sant’Anna di Pisa per programmare meglio il futuro. Il Comune di Rosignano affida ad uno degli centri di eccellenza dell’Università italiana il compito di «fotografare» la realtà del territorio e individuare percorsi di sviluppo che siano compatibili. Ieri mattina, dopo una lunga e approfondita discussione il consiglio comunale ha dato il via libera alla ricerca che verrà realizzata nei prossimi sette mesi.
«Il nostro obiettivo — spiega l’assessore alla programmazione del territorio — Margherita Pia — non è realizzare uno studio da mettere in un cassetto, ma dotarci di uno strumento di lavoro molto concreto che possa aiutare l’amministrazione comunale e i cittadini di Rosignano a fare le scelte migliori per lo sviluppo del territorio».
OBIETTIVO non facile: il Comune di Rosignano unisce aree a forte vocazione turistica come Castiglioncello e Vada con zone di antica tradizione industriale (Solvay), territori collinari specializzati in agricoltura e poi ancora un tessuto di piccole e medie imprese che caratterizza la zona artigianale delle Morelline. Un «microstato» in cui anche il turismo stesso viaggia su livelli di diversa specializzazione, così come l’attività industriale e artigianale ha spesso esigenze diverse. L’altra faccia delle medaglia è la ricchezza delle opportunità con una costa di pregio, grandi spazi verdi, infrastrutture avanzate (strade, autostrade, ferrovie, pontile Solvay) e un polo industriale capace di garantire un traino per molte imprese dell’indotto.
«NOI contiamo molto sul lavoro che potrà fare il gruppo di ricercatori guidato dal professor Nicola Bellini del Sant’Anna — afferma Margherita Pia — prima di tutto sarà importante avere una fotografia ’scientifica’ dell’esistente. E non solo della realtà abitualmnente percepita, ma anche dei settori e dei dati relativi ad ambito spesso poco conosciuti. Ad esempio sapiamo che l’area artigianale delle Morelline occupa circa duemila persone, più del polo Solvay, mentre invece nell’opinione generale si pensa sempre aolla fabbrica chimica come il maggior centro occupazionale di Rosignano. Beninteso, noi non vogliamo mettere in dubbio il ruolo dell’industria, ma solo comprendere meglio i fenomeni. Tra l’altroc’è una discussione aperta sul Rigassificatore e credo che lo studio del Sant’Anna possa essere utile a chiarire le idee a molte persone».
LA RICERCA sarà a 360 gradi: verranno prese in considerazione tutte le realtà del territorio, dall’urbanistica alle infrastrutture, alle attività economiche, beni culturali e paesaggistici, risorse naturali e tradizioni. Una ricerca che vedrà la partecipazione di vari soggetti con «focus» relativi a settori specifici. A metà percorso ci sarà poi un primo bilancio.
«La discussione è stata molto ampia in consiglio — conclude l’assessore e tutti hanno convenuto sull’importanza di uno studio di questo tipo. Mi spiace che poi al momento del volto siano riemerse valutazioni più prettamente poliche per cui la decisione è passata solo con i voti della maggioranza e della lista il Cambio mentre il Pdl ha votato no e gli altri gruppi non hanno partecipato al voto. Comunque la collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna è avviata e nel giro di pochi mesi avremo uno strumento in più per fare scelte capaci di rilanciare il territorio con benefici per tutti»
Luca Filippi


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