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Kutufà tentenna sul ricorso - La Nazione Livorno

 

Sulla possibile mossa anti-Matteoli la Provincia si pronuncerà il 20 dicembre
 
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
NON É STATA una gran giornata quella di ieri per il presidente della Provincia Giorgio Kutufà alle prese con il grattacapo dell’Authority e con un Governatore che ha mantenuto fermezza — durante l’incontro con l’Unione delle Province — su molte questioni, compresa la chiusura delle Apt. La linea del rigore di Rossi non si discute. Come per ora non si discute, almeno ufficialmente con la Regione, la vicenda dell’Autorità Portuale che si è trasformato in un perfetto cacciucco alla livornese. Tanto che ora, tra il sindaco Cosimi che ha imboccato l’irreversibile strada del ricorso alla richiesta del Ministro Matteoli di una nuova terna, e il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi che invece non si appellerà, il cerino resta in mano al presidente Kutufà. Che, giusto per ingarbugliare ancora la vicenda, per ora non decide. «La situazione è complessa e devo tener conto di quello che fanno gli altri enti. Se c’è un ricorso bisogna attendere il verdetto prima di mandare un’altra terna. Insomma, una brutta situazione». Che affonda proprio nel triangolo degli enti di piazza civica. Dove ormai il presidente nardi va per la propria strada, il sindaco per la sua e il presidente Kutufà che tentenna. Difficile che la Provincia possa evitare il ricorso, dopo che con il Comune ha fatto lo stesso percorso e proposto lo stesso candidato, cioè Piccini. Sarebbe una divergenza pesante e rischiosa per i due enti.
MA, RICORRERE contro la decisione di un ministro non è decisione che si prende a cuor leggero. E Kutufà si arrovella nell’incertezza, in attesa che il consiglio provinciale gli tolga le castagne dal fuoco. «Dispiace che in questa vicenda dell’Autorità Portuale — sussurra il presidente — non si sia trovata la collaborazione istituzionale. E tutto sia stato cortocircuitato su Livorno». Perché «Chi è causa dei suoi mal, pianga se stesso...»  

IL TIMORE  
 
Si annunciano tempi lunghi
 
SONO STATE analizzate le ipotesi del ricorso: il Tar potrebbe anche esprimersi, in via di urgenza, prima della scadenza dei termini indicati dal Ministro per inviare la nuova terna. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avrebbe tempi molto più lunghi.


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