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Il Lotto Zero rischia la cancellazione - Il Tirreno Livorno lunedì 13 dicembre

 

Autostrada Tirrenica. Non ci sono soldi per il tratto livornese. Ma se la Fi.Pi.Li diventasse a pagamento...  
 
 
Kutufà deluso: «La Sat non ha preso alcun impegno per la Maroccone-Chioma»  
 
ALESSANDRO GUARDUCCI  



 LIVORNO. Sono quarant’anni, o giù di lì, che si parla della realizzazione del Lotto Zero, cioè della galleria per collegare Maroccone a Chioma. Uno sbocco necessario per la viabilità di Livorno verso il sud della provincia. Ma anche stavolta, quando tutto sembrava essere a posto, il progetto è tornato fortemente in bilico.
 E la sensazione è che i livornesi dovranno continuare ancora a percorrere la vecchia e trafficatissima Aurelia per i loro spostamenti verso sud e viceversa. Con tutti i problemi che ne conseguono in termini di impatto ambientale e di sicurezza per la frazione di Quercianella, soprattutto nei mesi estivi quando il traffico verso il mare si mescola con quello dei mezzi pesanti determinando enormi code lungo il Romito.
 Al momento, il Lotto Zero continua ad essere inserito nel progetto dell’Autostrada Tirrenica, ma la sua realizzazione si trova oggi a fare i conti con la necessità da parte di Sat di predisporre un nuovo piano finanziario, all’interno del quale si dice che ci sarà una riduzione del costo dell’intervento da 3,7 miliardi di euro a 2,2 miliardi.
 Il che comporterà anche una rivisitazione del progetto, e in questo scenario il Lotto Zero rischia seriamente di uscire di scena. Un timore che ha trovato conferma ieri l’altro nel corso della cerimonia per la firma del protocollo d’intesa per la strada 398 di penetrazione al porto di Piombino. Nella circostanza, infatti, il rappresentante di Sat non ha fatto alcun cenno alla futura realizzazione del Lotto Zero, e questo nonostante le sollecitazioni del ministro Altero Matteoli, dell’assessore regionale Luca Ceccobao e del presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Un brutto segnale. «Purtroppo le cose stanno proprio così - afferma Kutufà - Nell’incontro svoltosi a Piombino, Sat non ha preso alcun impegno sulla Maroccone-Chioma ed è rimasta sorda a qualsiasi richiesta sull’argomento. Devo infatti dare atto sia al ministro Matteoli che all’assessore Ceccobao di aver sottolineato l’assoluta necessità di collegare Livorno al corridoio Tirrenico attraverso la realizzazione del Lotto Zero, cosa che ho ribadito anche io, ma Ruggiero Borgia - che rappresentava l’Anas - non ha detto nemmeno una parola al riguardo».
 Livorno, alla fine, potrebbe ricevere una somma a titolo di compensazione economica, da utilizzare per la messa in sicurezza della Variante, ritrovandosì però senza la galleria Maroccone-Chioma. «La preoccupazione esiste - prosegue Kutufà - La Sat sta mettendo a punto un nuovo piano finanziario per l’Autostrada Tirrenica, con una drastica riduzione del costo dei lavori, e il “peso” del Lotto Zero viene ritenuto eccessivo. A questo punto ritengo che sia più fattibile firmare un protocollo sulle opere di compensazione».
 Il Lotto Zero potrebbe però rientrare nella programmazione di Sat seppur da una porta secondaria. Si vocifera infatti che la Sat stia discutendo con la Regione sulla possibilità di mettere in sicurezza la Firenze-Pisa-Livorno, allargandola con la terza corsia. Un’operazione che trasformerebbe la superstrada quasi in un’autostrada, e la Sat - che punta a gestirla - metterebbe un pedaggio per i veicoli in transito. E proprio dai soldi dei biglietti di pedaggio, la Sat potrebbe trovare le risorse per realizzare a Livorno il Lotto Zero.
 
IL PROGETTO  
 
Tre gallerie in sei chilometri  
 
 
 
 LIVORNO. Sei chilometri di tracciato, dallo svincolo dell’Aurelia al Maroccone fino a Chioma. Un tratto breve ma travagliato, che buca la montagna che strapiomba sul mare fra tunnel e viadotti. Anche per questo l’opera ha un costo rilevante (230 milioni), meno ingente però di quanto prevedeva l’originario progetto redatto nel 2006 dalla Provincia e che avrebbe dovuto essere realizzato dall’Anas (si parlava allora di oltre 400 milioni di euro). Sui sei chilometri di tracciato che, se realizzato, consentirebbero ai livornesi di evitare le curve del Romito quasi cinque saranno in gallerie a una canna sola (tre tunnel e due viadotti), cioè con un solo “foro” nella montagna nel quale passeranno entrambi i sensi di marcia: proprio la rinuncia alla seconda canna, con riduzione dei costi, aveva portato a un accordo sulle compensazioni economiche per Livorno.


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