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Ora Rea passa al contrattacco - Il Tirreno Rosignano

 

Rifiuti. Il presidente dell’azienda: al Comune dobbiamo ad oggi 6 milioni di euro  


Ghelardini: dalla commissione cifre sbagliate. Il debito è minore  
 
MA.MO. 
 
 ROSIGNANO. «I bilanci vanno letti attentamente, perché il debito di Rea verso il Comune non è di 30 milioni di euro». Fabio Ghelardini, presidente della partecipata che si occupa di rifiuti, passa al contrattacco e tira le orecchie alla commissione Controllo e garanzia presieduta da Giorgio Franconi. Commissione che, nella seduta dell’altra mattina, ha snocciolato - secondo Ghelardini - «cifre sbagliate, in cui non si è tenuto in considerazione di quanto Rea deve avere dai Comuni».
 Ghelardini fornisce i numeri che, secondo lui, sarebbero dovuti emergere in quella commissione. «Alla data odierna - dice il massimo dirigente - Rea vanta crediti scaduti per 16.579.625,82 euro, compresi i 3.723.429,28 euro per la Tia non pagata dai cittadini. Rea deve al Comune 6.213.758,68 euro. Tali partite sono da ricondurre al pagamento dei conferimenti in discarica, non avendo l’azienda debiti di nessun altro genere».
 L’analisi di Ghelardini prosegue. «Come più volte affermato - dice il presidente - per una parte di questi crediti/devibiti sono stati sottoscritti precisi piani di rientro, alcuni dei quali dettagliati in commissione Garanzia che, pure con i ritmi dettati dalla crisi economica, stando dando i propri frutti. Per un’altra parte, invece, è stato necessario provvedere alla richiesta di decreti ingiuntivi per l’esecuzione forzata del debiti. L’azienda quindi ha intrapreso tutte le azioni necessarie alla propria tutela».
 Ghelardini replica anche ai 34 mila euro di attivo del bilancio 2009 «che non sono stati affatto ripartiti tra i dirigenti, ma ascritti a riserva. I dirigenti, così come i soci del cda, hanno beneficiato delle somme deliberate dall’assemblea dei soci o stabilite dai contratti di lavoro in caso di raggiungimento di precisi obiettivi». Infine, la storia dei contratti a termine, criticati in commissione. «Contratti che si rendono necessari a fronte della connotazione turistica del bacino servito da Rea che, nel periodo estivo, vede triplicata la popolazione. Insomma, dopo lunghe discussione pensavamo di avere fornito un quadro chiaro della situazione e deiu meccanismi che regolano la vita di una Spa».


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