Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

AUTHORITY IL MINISTRO MATTEOLI DOVRà€ PRONUNCIARSI ENTRO IL 7 DICEMBRE - La Nazione

 

Bufera a Capraia sulla terna


Il Pdl contesta la decisione del sindaco di indicare Piero Nocchi


di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
LA VICENDA della Port Authority registra ogni giorno nuovi spunti polemici. Adesso sembra esserci polemica anche nella giunta comunale dell’isola di Capraia per la designazione nella “terna” della Port Authority dell’assessore provinciale Piero Nocchi, indicato dal sindaco Maurizio Della Rosa in seconda battuta insieme a quello di Roberto Piccini. A innescarla è stato l’assessore isolano al commercio Arturo Vasuino, uno degli esponenti storici della destra fin dai tempi di An, poi confluito nel Partito delle Libertà. Vasuino ha inviato una nota in cui contesta la decisione del sindaco Della Rosa come «puramente personale», presa senza preventiva consultazione con tutta la giunta, tanto più grave in quanto — sempre secondo Vasuino — anche altri membri di giunta sarebbero rimasti sorpresi e contrariati. «La scelta fatta in prima battuta — scrive Vasuino — è stata quella di indicare il presidente uscente Roberto Piccini, che per Capraia ha fatto molto. L’aggiunta di un secondo nome non concordato rappresenta a mio parere una prevaricazione nei confronti della giunta». La vicenda si innesta in un’altra polemica: quella, accennata anche dal sindaco Alessandro Cosimi nell’ultimo consiglio comunale (dove peraltro il primo cittadino ha palesemente «sbianchettato» il nome del candidato Nardi) sull’essere ancora o meno nella fase della prima «terna» o di essere invece automaticamente scivolati nella seconda fase. Come peraltro indicherebbe chiaramente la lettera del capo di gabinetto del ministro Matteoli quando ha chiesto, dopo l’ «ambo» rifiutato, la «terna» ai sensi dell’art. 8 comma 1 della legge 84/94. Il sindaco in consiglio comunale ha contestato il richiamo all’art 8 in questione, ed ha giustificato un mancato ricorso alle vie legali contro il ministero per motivi di opportunità politica.
SE IL MINISTERO manterrà la sua posizione — si dice da parte dell’opposizione — entro il 7 dicembre dovrà esserci da parte di Matteoli l’accettazione o meno di uno dei tre nomi della seconda «mandata», con qualche perplessità sul valore delle candidature di Piccini e Nardi in quanto ripetizione della prima mandata e quindi in dubbio. Poi, se il ministro apponesse il suo «niet» ai tre nomi, si passerebbe alla fase dell’accordo diretto tra ministro e presidente della Regione, (dove tornerebbe a galla il sussurratissimo Roberto Conti) con eventuale successivo passaggio — se l’accordo non sarà raggiunto — alla presidenza del consiglio e tutti i rischi connessi di commissariamento-ponte.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP