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Aeroporti, Pisa fa la voce grossa - Il Tirreno Primo piano
Ryanair resta altri cinque anni e il Galilei detta le condizioni a Firenze
«Alleati sì ma comandiamo noi. L’allungamento della pista di Peretola? Tanto se ne riparlerà fra sette anni»
DALL’INVIATO CARLO BARTOLI
PISA. Per altri 5 anni Ryanair farà base a Pisa che è il terzo aeroporto per importanza nell’impero della compagnia aerea irlandese. Mentre a Firenze ci si incarta nel dibattito sul «voglio tutto e subito», da Pisa parte insomma un telegramma che ha il sapore di un ultimatum.
Un ultimatum che nessuno pronuncia, ma che è nelle cose: se l’integrazione tra gli scali tra Firenze e Pisa si farà, sarà il Galilei a guidarla. Già adesso, il confronto tra i due scali dice che Pisa cresce più di Firenze e che il suo bilancio è un po’ meno redditivo solo perché si spesa da solo una mole di investimenti di tutto rispetto: 120 milioni di euro fino al 2015 per realizzare il people mover, allungare la pista, migliorare l’aerostazione. Michael Cawley, vice ad della compagnia irlandese, presente alla cerimonia per festeggiare il quinto anniversario dell’apertura della base Ryanair a Pisa, è l’unico che, con scanzonata ironia, può cantarle chiare a tutti. «Firenze vuol allungare la pista? La competizione è una cosa ottima e stimola a fare meglio». E se a Peretola dovesse approdare qualche compagnia low cost? «Diciamo benvenuta concorrenza, ma li avvertiamo che sarà difficile che si trovino bene al Vespucci così come noi ci siamo trovati bene al Galilei, perché a Firenze sono bravi la metà dei pisani». Gina Giani, ad di Sat, ha buon gioco nello snocciolare le cifre, una per tutte: «In dieci anni abbiamo quadruplicato i nostri numeri, anche a dispetto della crisi». E ora questi altri cinque anni di Ryanair mettono il Galilei in una botte di ferro, se è vero che, come aggiunge Giani, «avere sette aerei di stanza a Pisa è come avere sette stabilimenti». Una benzina per il territorio e per il turismo, dato che, come ricorda Salvatore Sanzo, assessore provinciale al turismo, nel Pisano, «nel 2009 abbiamo avuto un aumento delle presenze del 7%». Il boom di Ryanair ha fatto decollare anche il Galilei che oggi, come ricorda il presidente di Sat Costantino Cavallaro, «è il sesto aeroporto d’Italia ed è in corsa per diventare il quinto in classifica». C’è aria di festa a Pisa, ma il via libera della Regione all’allungamento della pista fa storcere la bocca a parecchi. Ma c’è anche chi si fa due conti e scrolla le spalle. Per avere la nuova pista operativa, nel migliore dei casi Firenze dovrà attendere tra 5 e 7 anni, un’eternità per un mercato in rapidissima evoluzione come quello aereo. Senza contare il fatto che per sostenere l’intera operazione, Firenze dovrà fare uno sforzo finanziario enorme, cosa non semplice per un azionariato diviso e instabile. Sul piatto c’è sempre il tema dell’integrazione tra i due aeroporti, questione non banale in un mercato nel quale c’è una forte spinta all’accorpamento delle società di gestione, che significa possibilità di effettuare sinergie, di produrre redditività e, soprattutto, capacità di investimento. Il sindaco pisano Marco Filippeschi mette in fila alcune condizioni: «Siamo interessati - afferma - ad una gestione integrata con Firenze che parta dal riconoscimento dell’eccellenza dell’esperienza di Pisa. A Firenze dicono di voler realizzare un city airport che non entri in competizione con il Galilei e questo è fondamentale, perché l’integrazione si fa mettendo insieme i bilanci, ma anche non facendosi concorrenza». La Regione, oggi è nel capitale di Sat e c’è chi spinge affinché rilevi una quota importante in Adf per poter gestire il processo di integrazione delle due società: «Mi pare - annota Filippeschi - che questa sia una condizione imprescindibile, una precondizione».
Nel frattempo, a Firenze volano gli stracci e dopo le esternazioni del sindaco Renzi, il presidente Rossi è tornato sulla vicenda, affermando che «sarebbe importante per una città come Firenze, per un’area come quella di Castello, dare una priorità assoluta all’aeroporto». Il potenziamento di Peretola e la Cittadella Viola sono scarsamente compatibili: «Io sono perché si sviluppi l’aeroporto, che è la scelta di un secolo e anche oltre». Poi, ha aggiunto: «Abbiamo avviato a luglio una procedura per la variante al piano integrato territoriale, che si concluderà a dicembre. Ascolteremo tutti, anche perché su queste cose non si decide in tre: non decide né solo il presidente della Regione, né il presidente della Fiorentina, né solo il sindaco di Firenze». La posizione di Rossi ha raccolto il sostegno sia del sindacato che del mondo imprenditoriale. Riferendosi al duello Rossi-Renzi, il leader della Cgil regionale Alessio Gramolati ha affermato: «Credo che non ci sia possibilità di governo se non c’è capacità di scelta. Un dibattito sulle priorità va fatto, e va fatto nei modi e nei luoghi propri. Pensare di dire “voglio tutto” mi sembra un modo di dire poi “non otteniamo niente”. Chi non ha capacità di scelta evidentemente non ha l’intenzione che si realizzino le cose». Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, si è schierata sulla stessa linea: «Ognuno si prenda le proprie responsabilità: quello che a noi interessa è avere in tempi brevi un aeroporto che consenta a quest’area di aprirsi al mondo».
L’ultimo annuncio della compagnia low cost irlandese
Un milione di biglietti a 7 euro
Sul fronte fiorentino infuria la polemica tra Rossi e Renzi, che s’intreccia alla vicenda della Cittadella Viola
PISA. Per festeggiare i cinque anni di fidanzamento con l’aeroporto di Pisa e la promessa di altri cinque anni di felice unione, Michael Cawley, vice ad di Ryanair, ha portato a Pisa due regali: un nuovo collegamento che permetterà al Galilei di essere unito due volte a settimana con Tampere, in Finlandia, e un milione di biglietti aerei a 7 euro l’uno. L’offerta, valida fino alla mezzanotte di domani sera, permetterà di viaggiare a costo ridottissimo sull’intera rete europea per tutto il mese di novembre.
Tampere, che sarà collegata con Pisa il mercoledì e la domenica, rappresenterà la cinquantesima destinazione unita al Galilei grazie ai voli della compagnia irlandese. «Con questa nuova tratta - ha tenuto a sottolineare Cawley - arriveranno ogni anno alcune migliaia di turisti finlandesi in più in Toscana».
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