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Lavoro Più competitività con l'«osservatorio» della componentistica - La Nazione Livorno

 


 — LIVORNO —
SI È INSEDIATO ieri a Palazzo Granducale l’Osservatorio regionale per la componentistica auto. erano presenti le organizzazioni sindacali e datoriali per sigliare questo accordo che punta a rafforzare la competitività delle imprese locali. «Cerchiamo di sviluppare la competitività delle nostre imprese — dice l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini — che devono stare sul mercato offrendo prodotti di qualità». Il momento è delicato, anche per le recenti tensioni che hanno segnato il rapporto tra i sindacati. «Sono molto amareggiato per quello che è accaduto — commenta l’assessore regionale — anche perché non c’è vertenza, in Toscana, che non veda i sindacati uniti, a fianco dei lavortaori. Mi dispiacerebbe se proprio a Livorno si acuissero certe tensioni». E per far sentire ai lavoratori dell’Inalfa, piuttosto che della Magna, che le istituzioni comunque ci sono, ecco che parte proprio nel cuore della componentistica l’osservatorio che avrà carattere regionale, tanto che ieri, al tavolo della Provincia, erano seduti anche rappresentanti di Firenze e Pisa. All’osservatorio sarà affidato il coordinamento degli interventi e l’analisi dell’andamento del comparto.
SARà UN TAVOLO di confronto permanente, che servirà anche a garantire la presenza coordinata del settore regionale sui tavoli nazionali, per affrontare le questioni di maggior rilievo per le aziende locali. Nel settore della componentistica ci sono poi altre novità.
OCCUPAZIONE LA SFIDA DEL MERCATO  
 
Dalla Magna alla Pierburg i sindacati firmano accordi per trattenere i posti di lavoro
 
ACCORDO alla Magna per lo stabilimento con sede a Gusticce per il maggiore utilizzo degli impianti e per rendere l’azienda più competitiva. «Nell’accordo si prendono impegni anche nel settore della ricerca — spiega Enrico Pedini della Fiom Cgil — dove Magna investe risorse ingenti per lo sviluppo tecnologico delle serrature sul sistema ‘intelligente’». I lavoratori adesso sono 611 di cui 400 diretti e gli altri sono impegnati nel settore amministrativo e della ricerca.
Maurizio Strazzullo, segretario confederale Cgil, commenta: «A dispetto di quanto si va dicendo, la Fiom-Cgil firma accordi territoriali per consolidare la presenza delle imprese, sia ben chiaro questo a tutti».
ALLA TRW: sono 570 i dipendenti di cui 490 diretti. «Anche qui è stato siglato un accordo per il maggiore uso degli impianti e la riduzione dei costi — prosegue Pedini — per attrarre nuovi prodotti. E intanto 70 lavoratori sono andati in mobilità volontaria perché prossimi alla pensione. E Trw ha concordato con la proprietà delle aree il rinnovo del contatto di locazione, in scadenza nel 2012, per un durata di 6 anni più 6 anni. Un risultato importante perché la sua permanenza qui era legata anche alla durata dell’affitto dei capannoni».
PIERBURG INFINE: è lo stabilimento che produce pompe ad olio e ad acqua. «Qui sono 12 i lavoratori in mobilità volontaria e la cassa integrazione è ridotta quasi a zero».
Monica Dolciotti


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