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Autostrada, delicato trapianto di casello - La Nazione Rosignano

 

CECINA-ROSIGNANO IERI MATTINA ALLA RIAPERTURA AL TRAFFICO CARAMBOLA DI QUATTRO AUTO  
 
Comincia con un maxi-incidente il posizionamento del by-pass per la nuova barriera
 
 — CECINA - ROSIGNANO —
COMINCIA con un maxi incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, la fase due dei lavori del primo lotto dell’autostrada. Una carambola di quattro auto ed una moto che viaggiavano sulla corsia nord. Feriti lievemente gli occupanti E’ successo ieri mattina alle 6,20, pochi minuti dopo l’apertura del by-pass in corrispondenza del vecchio svincolo di Vada. Si tratta di un percorso provvisorio lungo circa un chilometro: l’asse del traffico viene momentanemente spostato per permettere la realizzazione delle strutture del casello autostradale. E’ un’operazione complessa, una sorta di «trapianto».
DURANTE la notte la Variante Aurelia era stata chiusa (dalle 21 alle 6) per permettere il posizionamento dei muretti di cemento che deliminato il nuovo tracciato. Ora la strada a quattro corsie descrive una curva a S e i rischi di collisione aumentano rispetto ai tratti in rettilineo. Tutta l’area del cantiere però è sottoposta al limite di 60 all’ora e bisogna dire che a quella velocità la curva ad S è percorribile senza particolari difficoltà. Comunque per evitare ulteriori incidenti è stato subito predisposto un piano che prevede dissuasori luminosi per invitare a ridurre la velocità e, almeno ieri le due corsie sono state ridotte ad una sola per evitare collisioni tra veicoli affiancati in curva.
MA AL DI Là di questi problemi, che comunque non sono da sottovalutare, il cantiere del lotto uno dell’A12 è arrivato alla seconda fase e i lavori sono persino in leggero anticipo rispetto ai cronoprogrammi. Dopo una lunga fase preparatoria nei prossimi mesi si procederà al collegamento fra il tracciato esistente dell’A12 (Genova-Rosignano) e la Variante Aurelia che viene adeguata ai canoni autostradali. E’ un’operazione relativamente complessa anche perché deve essere spostato il casello autostradale attuale del Malandrone e devono essere raccordati tutti i collegamenti di servizio e tutti gli impianti (la rete delle colonnine Sos, i sistemi di comunicazione con i pannelli a messaggio variabile, la rete di rilevazione dei flussi di traffico e altri sistemi).
C’È POI la questione del collegamento della strada regionale «206» con la Variante Aurelia (in direzione Livorno) e con l’autostrada (in direzione Grosseto). E’ stato già costruito il sottopassaggio che consentirà l’innesto sulla Variante in direzione nord. Da definire poi la sorte della stazione di servizio Agip che attualmente si trova sulla Variante in corrispondenza del nuovo casello. Da più parti si teme una chiusura (dieci posti di lavoro persi), ma è possibile che si possa spostare e mantenere anche perché comunque l’autostrada ha bisogno di servizi.
Se non ci saranno particolari problemi (meteo o altri intoppi) i cantieri del primo lotto potranno essere conclusi davvero entro l’estate del prossimo anno come era stato annunciato dal ministro Altero Matteoli in occasione dell’inaugurazione dei lavori, il 15 dicembre scorso.
QUINDI, tra sette-otto mesi i quattro chilometri del primo lotto, tra Vada e Collemezzano potrebbero essere aperti al traffico. Ma in questo periodo di tempo bisognerà sciogliere alcuni nodi e chiarire alcuni dettagli per quanto riguarda ad esempio il sistema di pagamento del pedaggio (l’Anas ha aperto un bando per la fornitura di sistemi di telerilevamento senza barriere) e l’esenzione per i cittadini residenti nella zona. Da verificare poi anche la partita delle opere secondarie come le complanari e le strade di raccordo. Un particolare che, a dispetto del nome, non è affatto secondario.
Luca Filippi  

Un vertice con la Sat «Vigiliamo sul progetto»
 
— CECINA —
ALLARME no, ma attenzione sì. Piero Nocchi (foto), assessore provinciale ai trasporti, segue con attenzione l’evolversi dei lavori per il lotto uno dell’autostrada. «Mi pare che le opere procedano secondo i programmi — spiega — e questo è senz’altro un fatto positivo. Naturalmente noi, come gli altri enti locali, siamo interessati anche alla realizzazione delle opere secondarie stabilite dall’accordo siglato un anno fa. Secondo le ipotesi di lavoro i cantieri delle complanari dovranno partire tra breve, così come gli interventi per l’adeguamento della 206. Il nostro compito è di vigilare sulla regolare esecuzione di questi lavori».
PER ORA non ci sono attriti tra enti locali e Sat (Società autostrada Tirrenica, la concessionaruia Anas) e nei prossimi giorni ci sarà un incontro per fare il punto della situazione. Nel vertice tra Provincia, Comuni, Regione, Sat, Anas e Ministero si parlerà anche del progetto del secondo lotto che è praticamente pronto. «E’ importante esaminare la situazione e valutare eventuali problemi per evitare disagi» spiega Nocchi «si tratta della viabilità fondamentale per la nostra provincia».


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