Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Fidi Toscana, prestiti alla De Tomaso - La Nazione Attualità

 


Una nuova auto a marzo 2011
 
 di SANDRO BENNUCCI
— FIRENZE —
ECCO un’altra settimana di speranza, e di passione, per la Eaton di Massa: il 30 settembre, a Roma, ci sarà il vertice decisivo non solo per il futuro dell’azienda, le sue strutture, le sue capacità produttive, ma soprattutto si conoscerà la sorte dei trecento dipendenti che rischiano di perdere l’ultimo filo che li lega al lavoro e a un reddito, cioè la cassa integrazione.
Ieri, in un ufficio del ministero per lo sviluppo, il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha concordato col responsabile dell’unità di crisi, Giampiero Castano, di rivedersi giovedì prossimo a ranghi completi: cioè Fidi Toscana, Sici, Invitalia e, naturalmente, il gruppo d’imprenditori riuniti in Global Carbon, presentatori del progetto per la produzione di filati di carbonio. Ma potrebbe essere della partita anche la Cir di De Benedetti, che ha fatto capire di non avere i filati di carbonio nel suo «core business», ma sarebbe disponibile a far valutare l’ipotesi ad altre aziende collegate.
Il vertice della speranza, stando alle parole di Rossi, servirà per valutare le condizioni di fattibilità e, soprattutto, per dare la spinta politica necessaria a superare gli ostacoli. Che si prospettano di natura prettamente economica: la Eaton non vuole andarsene a mani vuote. E a Massa si toccano con mano inquietudine e disagio. Non a caso, il sindaco Roberto Pucci si è preoccupato d’incontrare i lavoratori per annunciare le notizie provenienti da Roma e ribadire un sostegno che non è mai mancato.

SULLA CITTà sembrano ripiombati i fantasmi del passato, come la vicenda Farmoplant, della fine degli anni Ottanta, e come quella della Dalmine, degli anni Novanta. Ma Pucci è ottimista. Rossi anche. Al punto che, dopo essere uscito dal ministero per lo sviluppo, non ha mancato di manifestare, ancora una volta, il suo ironico pensiero, arrivando a completare una settimana intensa: martedì, arrabbiato per l’esplosione della vicenda del Corvo (definita da Libero la «puttanopoli toscana»), dette del «puttaniere» a Berlusconi; mercoledì, su Facebook, aveva offerto il posto di assessore ai trasporti al manager ex Unicredit Alessandro Profumo, in cambio della sua liquidazione di 40 milioni. E ieri, sempre su Facebook, ha abbassato la pretesa: mette in palio il posto di assessore al sociale in cambio di 30 milioni: ossia la somma che manca per assistere gli anziani non autosufficienti. Non basta. Più seriamente, ma sempre su Facebook, Rossi ha dichiarato di volersi opporre a qualsiasi ipotesi di nucleare in Toscana. Dicendo: «Sono state individuate 52 aree per ospitare siti per scorie radioattive. Fra queste la Maremma. Rispondo: no, grazie. La Maremma avrà un suo sviluppo con turismo, agricoltura, geotermia».

TORNIAMO ai sussulti per la crisi economica. L’Eaton è la punta più difficile delle crisi aziendali, ma l’elenco delle sofferenze è lungo. Fortunatamente, sempre ieri, una luce di speranza ha brillato su Livorno con la sottoscrizione, da parte del fondo Toscana Venture e di Fidi Toscana, di un prestito obbligazionario convertibile di 2 milioni e 400 mila euro, in base all’accordo d’investimento siglato con De Tomaso Automobili. Il progetto, che rientra nel rilancio dello storico marchio, porterà alla presentazione, al Salone di Ginevra del marzo 2011, del primo modello della «nuova De Tomaso».

ALTRA NOTIZIA incoraggiante: il via libera a 26 progetti per la ricerca, finanziati con oltre 14 milioni di euro. Li ha illustrati la vicepresidente, Stella Targetti. Nelle tre pagine si trova di tutto: dai robot subacquei automatici (progetto Thesaurus da 1 milione e 482 mila euro) per la ricerca di tesori al tentativo di salvare le Torri di San Gimignano da possibili terremoti; dalla ricostruzione delle ninfee di Monet o delle ballerine di Degas con tecniche tridimensionali, in modo da farle apprezzare anche ai non vedenti ai metodi per migliorare l’apprendimento dei bambini autistici.
Non è ancora tutto. Oggi, nei cantieri Azimut Benetti di Viareggio, si riunisce la seconda assise di Confindustria Toscana. Apre, alle 10, la presidente Antonella Mansi (nella foto); chiude la leader nazionale, Emma Marcegaglia. Si aspetta un segnale: la disponibilità degli industriali a investire in questa regione. magari con modelli alla tedesca. Capaci di garantire posti di lavoro sicuri in cambio di grande impegno produttivo.
sandro.bennucci@lanazione.net


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP