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Casa, lavori più facili per aprire un cantiere basta una segnalazione - Il Tirreno Cecina lunedì 23 agosto

 

La nuova procedura sostituirà la Dia In ballo ci sono anche tutti i futuri controlli contro l’abusivismo  

 
 CECINA. Avviare i lavori in casa subito dopo aver presentato la documentazione in Comune. Tutto in un giorno. Un sogno che sembra possa avverarsi con la Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, una nuova procedura voluta dal governo nel nome della semplificazione e inserita nella manovra finanziaria. Il provvedimento, che è già pubblicato in Gazzetta ufficiale, sostituirà la Denuncia di inizio attività (Dia).
 Cos’è. Con la Scia basterà presentarsi in Comune con una sorta di autocertificazione, composta dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell’atto di notorietà con le attestazioni dei tecnici, per aprire nello stesso giorno il cantiere. Rispetto alla Dia, prevede una maggiore responsabilizzazione di professionisti privati e proprietari: chi attesta il falso rischia da uno a tre anni di reclusione. Altra novità è che non si dovrannno più attendere 30 giorni per le verifiche. Dopo la presentazione della Scia, gli uffici tecnici del Comune hanno la possibilità entro 60 giorni di verificare se la richiesta sia legittima e completa. In caso di irregolarità, possono bloccare la prosecuzione delle opere, ordinare l’abbattimento o la messa in regola. Superato il limite dei 60 giorni per le verifiche, il Comune può solo ordinare variazioni nel caso che l’opera provochi danni gravi al patrimonio culturale o artistico, in caso di danni ambientali o per la salute pubblica.
 Dubbi. La norma ha creato qualche problema interpretativo agli uffici tecnici del Comune, che stanno attendendo il recepimento della Regione. «Per ora - dice l’architetto Marco Baggiani, dirigente del settore urbanistica - siamo in una fase iniziale e ci sono alcuni dubbi. Stiamo aspettando che la Regione faccia un po’ di chiarezza, intanto abbiamo avuto alcuni incontri con i tecnici degli altri comuni per capire come muoverci. Ogni norma che semplifica la vita ai cittadini è utile ma questa è una semplificazione più apparente che reale. Le responsabilità sui progetti vengono trasferite dal pubblico al privato e se ci sono irregolarità il Comune può bloccare i lavori».
 Applicazioni. La Scia è necessaria per gli interventi di manutenzione straordinaria che comportino modifiche di elementi strutturali (demolizione o spostamento di muri), aumento di superfici o volumetria, cambio di destinazione d’uso e frazionamenti.
 Divieti. Niente Scia per le nuove volumetrie che restano soggette al permesso di costruire ma anche le aree con vincolo paesaggistico, ambientale e culturale.


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