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Rifiuti, la riduzione era ben nota: e ora c'è un buco da nove milioni - La Nazione Rosignano domenica 22 agosto

 

ROSIGNANO LA VICENDA DEI RAPPORTI TRA COMUNE E REA PER LA DISCARICA 
 
 di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
LO SAPEVANO Franchi & C. che i rifiuti in discarica stavano diminuendo. Lo sapevano ben prima del primo trimestre 2010 a cui l’assessore Tudisco ci aveva dichiarato essersi riferito — motivando il crollo di quei tre mesi con il ritardo della deroga per il carbonio organico disciolto — per stilare la sua previsione di bilancio approvata dal consiglio il 15 aprile 2010. Previsione di 22 milioni di entrate 2010 Rea rivelatasi ampiamente errata tanto che Tudisco è corso ai ripari con una manovra da oltre 9 milioni che passerà prima dalla commissione — non ancora convocata dopo il rinvio del 18 e 19 agosto — poi dal consiglio per l’approvazione. Manovra che mette in ginocchio il comune e legata a «quantitativi di conferimenti che al momento del varo del bilancio non erano preventivabili», aveva detto il sindaco Franchi nel consiglio del 10 agosto a Luca Luparini, leader Pdl, che chiedeva la testa di Tudisco.
MA IL REPORT consegnatoci da Franchi che attesta un crollo vertiginoso dei conferimenti nel primo semestre 2010 non è improvviso. E non riguarda soltanto i conferimenti di Lucca e Firenze su cui Tudisco ha detto di contare. E poi dirottati altrove, come ci ha rivelato Fabio Ghelardini, presidente Rea che ha aggiunto di consegnare report mensili al Comune. Se Tudisco, nominato in giunta il 7 luglio 2009, ci ha risposto di non conoscere quel provvedimento dell’ ex sindaco Nenci del 17 giugno 2009 — data in cui Tudisco era ancora presidente dei revisori di Rea da cui si è dimesso il 15 luglio 2009 — che parlava di flessione dei conferimenti rispetto alle previsioni fin da inizio 2009, con un meno 30% per i rifiuti speciali, non poteva non conoscere ciò che lui stesso ha deliberato con la giunta il 29 settembre 2009. Quando, «considerato che al fine di eseguire una stima di tipo economico-finanziaria viene effettuata una previsione annuale dei flussi in entrata suddivisa per tipologia in base alle tariffe che si intende approvare, tenendo in considerazione gli andamenti dell’anno precedente». E che «dalle verifiche eseguite sui flussi di rifiuti speciali si é riscontrato, nel corso dei mesi trascorsi, un sensibile scostamento tra i conferimenti previsti ad inizio anno ed i quantitativi effettivamente conferiti, in conseguenza dell’attuale crisi del settore produttivo». Visto che «si rende necessario individuare soluzioni per arginare non solo i decrementi riscontrati, ma anche le difficoltà in cui versano le aziende del territorio che producono, trattamento e commercializzano rifiuti», Tudisco e la giunta avevano reso più appetibili le tariffe dei rifiuti speciali. Addirittura diminuendole dal primo ottobre al 31 dicembre 2009. La classe tariffaria B2 da 89 a 84 euro a tonnellata, la C3 da 91 a 84 euro, la C4 da 93 a 87 euro. Dunque?


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